Difterite a Palermo, positivo anche il cugino della bambina morta: confermata la presenza del batterio

L’Istituto superiore di Sanità ha identificato nel campione del piccolo paziente il Corynebacterium diphtheriae con il gene della tossina difterica

Nuovo aggiornamento nell’inchiesta sanitaria sulla difterite a Palermo. Le analisi molecolari effettuate dall’Istituto superiore di Sanità sul campione prelevato dal cugino della bambina di 4 anni morta nei giorni scorsi all’ospedale pediatrico Di Cristina hanno confermato la presenza del batterio responsabile della malattia. Il ceppo batterico isolato dal tampone faringeo del paziente affetto da sospetta difterite respiratoria è risultato appartenere alla specie Corynebacterium diphtheriae ed è stata rilevata anche la presenza del gene della tossina difterica, elemento che conferma la capacità del microrganismo di produrre la tossina responsabile delle forme più gravi dell’infezione. Gli specialisti dell’ISS hanno inoltre evidenziato che, sulla base dei referti del laboratorio dell’ospedale di provenienza, gli isolati ottenuti dai due pazienti, la bambina deceduta e il cugino, presentano lo stesso profilo di antibiotico-resistenza. Il sequenziamento completo del batterio è ancora in corso e consentirà di definire con maggiore precisione il rapporto genetico tra i due ceppi.

Il bambino vaccinato sviluppa una forma non grave: nessun altro caso segnalato

La situazione del piccolo paziente conferma ancora una volta il ruolo determinante della vaccinazione contro la difterite. Il bambino, infatti, era vaccinato e ha sviluppato una forma non grave della malattia, a differenza della bambina deceduta, che non aveva completato il percorso vaccinale. Al momento, secondo quanto comunicato dalle autorità sanitarie, non risultano altri casi di difterite collegati al focolaio individuato a Palermo. Proseguono comunque le attività di sorveglianza epidemiologica e le verifiche sui contatti dei pazienti coinvolti. L’attenzione resta alta soprattutto sul fronte della prevenzione, con l’obiettivo di intercettare eventuali situazioni di mancata copertura vaccinale e facilitare il completamento dei cicli previsti dal calendario nazionale.

ASP Palermo apre i centri vaccinali nel fine settimana per fronteggiare la richiesta

Per rispondere alla crescente richiesta di vaccinazioni, l’ASP di Palermo ha programmato un intero fine settimana dedicato alla prevenzione, con l’apertura straordinaria di diversi centri vaccinali sul territorio. Le strutture saranno operative in modalità open day, con accesso diretto senza prenotazione, dalle ore 8.30 alle 14.30, per consentire alle famiglie di effettuare le vaccinazioni e verificare la propria situazione rispetto al calendario vaccinale. L’iniziativa rientra nelle attività messe in campo dall’azienda sanitaria nell’ambito dell’emergenza difterite e della campagna di sensibilizzazione sull’importanza della protezione vaccinale. A partire da venerdì 28 agosto, dalle ore 12 alle ore 18, sarà inoltre attivo un nuovo centro vaccinale allo Zen, in via Einaudi 26, pensato per ampliare ulteriormente i punti di accesso alla vaccinazione e rispondere all’aumento delle richieste registrato negli ultimi giorni. Il centro resterà aperto anche sabato 29 e domenica 30 agosto dalle ore 8.30 alle 14.30.

Firenze: “la vaccinazione deve essere un gesto consapevole e ordinario”

Il direttore generale dell’ASP di Palermo, Alberto Firenze, ha sottolineato il forte aumento dell’attenzione dei cittadini verso le vaccinazioni e la necessità di trasformare questa risposta in un’opportunità concreta di prevenzione. “I numeri di questi giorni ci dicono che c’è una crescente attenzione dei cittadini verso la vaccinazione – sottolinea il direttore generale dell’ASP di Palermo, Alberto Firenze – abbiamo scelto di trasformare questa attenzione in un’opportunità concreta, ampliando l’accesso ai nostri centri e aprendo straordinariamente anche sabato e domenica. L’obiettivo è facilitare le famiglie, soprattutto quelle che devono avviare o completare il ciclo vaccinale dei propri figli, e garantire a tutti la possibilità di verificare e aggiornare la propria situazione vaccinale. La vaccinazione deve essere un gesto consapevole e ordinario, nel rispetto del calendario previsto. Ringrazio gli operatori dell’ASP che in questi giorni stanno sostenendo un impegno straordinario per rispondere alla maggiore richiesta e garantire il servizio in tutti i territori”. 

Quasi 10 mila vaccinazioni in dieci giorni: boom per l’esavalente

I dati diffusi dall’ASP di Palermo mostrano un aumento significativo delle vaccinazioni dopo l’emergenza difterite. Dal 17 al 27 agosto 2026, nei centri vaccinali dell’azienda sanitaria sono state effettuate complessivamente 9.745 vaccinazioni, rispetto alle 6.085 somministrazioni registrate nello stesso periodo del 2025. Un incremento pari al 60%, segnale di una forte crescita della domanda da parte della popolazione. Particolarmente rilevante è l’aumento delle somministrazioni del vaccino esavalente, quello che comprende anche la protezione contro la difterite. Dal 17 agosto a oggi sono state effettuate 1.318 dosi, contro le 776 dello stesso periodo dello scorso anno, con un incremento del 70%. Nel dettaglio, delle 1.318 dosi somministrate, 420 sono prime dosi, 421 seconde dosi e 444 terze dosi, evidenziando una richiesta che riguarda sia l’avvio dei cicli vaccinali sia il completamento di quelli già iniziati.

Vaccinazioni in crescita anche prima dell’emergenza difterite

L’aumento delle vaccinazioni si inserisce in un trend già positivo registrato nei primi mesi del 2026. Al 30 giugno 2026, infatti, erano state somministrate in totale 13.276 dosi di vaccino esavalente, con un incremento di 360 dosi rispetto alle 12.916 dello stesso periodo del 2025. La crescita percentuale si attesta al 2,7%. L’emergenza legata ai casi di difterite a Palermo ha quindi accelerato un processo già avviato, riportando al centro dell’attenzione pubblica il tema della prevenzione attraverso le vaccinazioni e della corretta adesione al calendario vaccinale.