L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua a rappresentare una grave emergenza sanitaria. Secondo l’ultimo aggiornamento diffuso dal Ministero della Comunicazione e dei Media, con dati aggiornati al 5 agosto, i casi confermati hanno raggiunto quota 4.053, mentre i decessi sono saliti a 1.850. Al momento, 694 pazienti risultano ricoverati in ospedale o sottoposti a isolamento. L’epidemia, legata al virus Bundibugyo, interessa 5 province del Paese: Haut-Uélé, Ituri, Nord-Kivu, Sud-Kivu e Tshopo.
Nelle ultime ore sono state individuate 2 nuove zone sanitarie interessate dal virus, Gombari, nella provincia di Haut-Uélé, e Bafwasende, in Tshopo. Sale così a 53 il numero complessivo delle zone sanitarie colpite, su un totale di 140 presenti nelle province interessate.
L’Ituri concentra la maggior parte dei casi
L’area più colpita resta la provincia di Ituri, dove si concentra l’86,9% dei casi complessivamente registrati. Il dato conferma il ruolo centrale della provincia nell’attuale fase dell’epidemia e mantiene alta l’attenzione delle autorità sanitarie. Parallelamente, cresce il numero delle persone che hanno superato la malattia: i guariti sono attualmente 793, ormai vicini alla soglia degli 800. Prosegue inoltre il tracciamento dei contatti, uno degli strumenti fondamentali per contenere la diffusione del virus. Secondo i dati forniti dalle autorità, l’attività di monitoraggio ha raggiunto una copertura del 77,7%.
Le autorità congolesi assicurano che continuano le attività di sorveglianza epidemiologica e di gestione dei casi nelle aree interessate. Nelle ultime 24 ore sono state esaminate 1.158 segnalazioni, mentre prosegue il rafforzamento delle capacità di risposta nelle 5 province coinvolte.
