Il presidente della Repubblica Araba d’Egitto Abdel Fattah al-Sisi ha incontrato oggi l’amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi per fare il punto sulla partnership strategica tra Eni ed Egitto e sulle nuove iniziative della società nel Paese. Al vertice hanno partecipato anche il primo ministro egiziano Mostafa Madbouly e il ministro del Petrolio e delle Risorse Minerarie Karim Badawi. Al centro dell’incontro il ruolo sempre più rilevante di Eni nel settore energetico egiziano, con particolare attenzione agli investimenti nel comparto Upstream, alle attività di esplorazione nel Mediterraneo orientale e allo sviluppo di nuovi giacimenti di gas naturale destinati a rafforzare la posizione dell’Egitto come polo energetico strategico dell’area.
La scoperta di Denise West: 56,6 miliardi di metri cubi di gas nel Mediterraneo
Durante il colloquio con il presidente al-Sisi, Claudio Descalzi ha illustrato i risultati della campagna di perforazione esplorativa offshore nel Mediterraneo, avviata nell’ottobre 2025, che ha portato nell’aprile 2026 alla scoperta del giacimento di Denise West, nella concessione di Temsah. La scoperta rappresenta uno dei principali risultati delle attività esplorative condotte da Eni in Egitto: il giacimento dispone infatti di circa 56,6 miliardi di metri cubi di gas e 130 milioni di barili di condensati in posto. Una risorsa considerata strategica dalla società italiana, grazie alla possibilità di procedere verso uno sviluppo accelerato sfruttando le infrastrutture già presenti nell’area. Eni sta lavorando insieme ai partner bp ed EGPC per arrivare alla decisione finale di investimento nei prossimi mesi, con l’obiettivo di avviare la produzione di gas entro due anni.
Eni principale produttore di petrolio e gas in Egitto
Nel corso dell’incontro, l’amministratore delegato di Eni ha ripercorso gli investimenti realizzati negli ultimi anni nel Paese, confermando il ruolo della società come principale produttore di petrolio e gas in Egitto. Attraverso la controllata IEOC, Eni è oggi un protagonista centrale del sistema energetico egiziano. Nel 2025 la produzione di idrocarburi della società nella quota di propria competenza ha raggiunto circa 242.000 barili di petrolio equivalente al giorno. Le attività portate avanti da Eni hanno contribuito a un significativo incremento della produzione nazionale di gas, sostenendo gli obiettivi dell’Egitto nel settore energetico e favorendo la valorizzazione delle risorse presenti nel territorio e nelle acque offshore.
Nuovi investimenti tra Sinai, Delta del Nilo e Deserto Occidentale
Durante il confronto tra Descalzi e al-Sisi sono stati analizzati anche gli sviluppi delle attività di esplorazione e perforazione condotte da Eni nelle diverse aree operative del Paese. La strategia della società punta in particolare su progetti a sviluppo rapido, capaci di sfruttare infrastrutture già disponibili, e sull’estensione della vita produttiva degli asset esistenti nel Sinai e nell’offshore del Delta del Nilo. Dal 2025 queste attività hanno prodotto risultati concreti, con un aumento del 50% della produzione proveniente dai giacimenti offshore del Sinai, oltre a nuove scoperte nell’area del Delta del Nilo offshore e nel Deserto Occidentale. L’approccio adottato da Eni mira quindi a consolidare la produzione attuale e contemporaneamente individuare nuove opportunità di crescita per il settore energetico egiziano.
Il progetto Cronos e il ruolo dell’Egitto come hub energetico del Mediterraneo
Un altro tema affrontato durante l’incontro ha riguardato il progetto di sviluppo del giacimento di gas Cronos, situato nell’offshore di Cipro. Il progetto ha recentemente raggiunto la Decisione Finale di Investimento (FID) e viene considerato un elemento fondamentale per rafforzare ulteriormente il ruolo dell’Egitto come hub energetico del Mediterraneo. Grazie alla posizione geografica e alle infrastrutture disponibili, l’Egitto punta infatti a diventare un punto di riferimento regionale per la gestione, la trasformazione e l’esportazione delle risorse energetiche provenienti dall’area mediterranea.
L’impegno di Eni nei progetti sociali e sanitari in Egitto
Nel corso del colloquio con il presidente al-Sisi, Claudio Descalzi ha inoltre aggiornato le autorità egiziane sull’impegno presente e futuro di Eni nei progetti sociali e sanitari. A seguito del Memorandum d’Intesa firmato nel marzo 2026, la società concentrerà le proprie attività anche sul settore della sanità, con iniziative finalizzate a sostenere lo sviluppo delle capacità locali, la gestione di infrastrutture complesse e il miglioramento dei servizi destinati alla popolazione. La collaborazione tra Eni ed Egitto si conferma così articolata su più livelli, unendo investimenti energetici, sviluppo industriale e iniziative di supporto sociale.
