Eruzione Etna, aeroporto di Catania chiuso fino alle 15 di Ferragosto: stop ad arrivi e partenze, Comiso torna operativo

La nuova fase eruttiva del vulcano continua a condizionare pesantemente il traffico aereo nella Sicilia orientale

Nuovo pesante stop per l’aeroporto di Catania a causa dell’attività eruttiva dell’Etna e della conseguente presenza di cenere vulcanica in atmosfera. Arrivi e partenze dallo scalo di Fontanarossa non potranno riprendere prima delle 15 di sabato 15 agosto, con ripercussioni importanti sul traffico aereo proprio nella giornata di Ferragosto, tradizionalmente caratterizzata da un elevato numero di spostamenti. La SAC, società che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso, ha reso noto che le condizioni legate all’eruzione hanno imposto una nuova limitazione dell’operatività dello scalo etneo. In particolare, è stata disposta la chiusura degli spazi corrispondenti ai settori C1 e B3, una misura che impedisce lo svolgimento delle normali operazioni di volo. La situazione resta quindi fortemente condizionata dalla dispersione della cenere prodotta dall’Etna, che continua a interessare lo spazio aereo della Sicilia orientale e a rendere necessarie misure precauzionali per garantire la sicurezza delle operazioni aeroportuali.

Etna e cenere vulcanica, stop completo ad arrivi e partenze a Fontanarossa

La decisione riguarda sia i voli in arrivo sia quelli in partenza dall’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini di Catania-Fontanarossa. La sospensione resterà in vigore almeno fino al primo pomeriggio di sabato. Nella nota diffusa dalla società di gestione viene precisato testualmente: “sono sospese le attività di volo in arrivo e partenza fino alle 15 del 15 agosto”. Si tratta di un ulteriore prolungamento delle difficoltà che stanno interessando il sistema aeroportuale siciliano a causa dell’attività del vulcano. La cenere vulcanica, quando viene dispersa nell’atmosfera e raggiunge le rotte utilizzate dagli aeromobili, può rendere necessario limitare o interrompere temporaneamente il traffico per ragioni di sicurezza. La situazione a Catania resta dunque legata all’evoluzione dell’attività dell’Etna e soprattutto alla direzione e alla concentrazione della nube di cenere presente in atmosfera. Solo il miglioramento delle condizioni consentirà il ripristino graduale dell’operatività dello scalo.

Comiso riapre dopo lo stop provocato dall’eruzione dell’Etna

Diversa, invece, la situazione all’aeroporto di Comiso, dove le attività di volo sono state ripristinate dopo una precedente sospensione. Anche lo scalo del Ragusano era stato coinvolto dagli effetti dell’eruzione dell’Etna, con la contaminazione dell’infrastruttura provocata dalla presenza di materiale vulcanico. SAC ha annunciato il ritorno alla normale operatività spiegando che “è stato disposto il ripristino delle attività di volo in partenza e in arrivo all’aeroporto di Comiso precedentemente sospese a causa della contaminazione dell’infrastruttura dovuta all’attività eruttiva dell’Etna”. L’aeroporto di Comiso torna quindi a garantire sia le partenze sia gli arrivi, mentre resta completamente differente il quadro a Catania, dove la presenza della cenere nello spazio aereo continua a impedire la ripresa del traffico.

Caos voli in Sicilia alla vigilia di Ferragosto

La contemporanea chiusura di Fontanarossa e il precedente stop di Comiso hanno determinato nuove difficoltà per i collegamenti aerei della Sicilia orientale proprio nelle ore che precedono e accompagnano il Ferragosto. La riapertura di Comiso rappresenta un primo segnale positivo, ma il nodo principale resta l’aeroporto di Catania, uno degli scali più importanti del Mezzogiorno e punto di riferimento per i collegamenti nazionali e internazionali della Sicilia orientale. Fino alle 15 del 15 agosto, dunque, non saranno possibili né atterraggi né decolli da Catania. L’evoluzione delle condizioni atmosferiche e della dispersione della cenere dell’Etna sarà determinante per stabilire se, dopo quell’orario, sarà possibile procedere con una riapertura dello scalo.