Eruzione Etna, Catania in ginocchio: aeroporto verso la riapertura non prima di lunedì, quasi mezzo milione di viaggiatori coinvolti

Lo scalo etneo potrebbe restare fermo ancora per tutto il weekend a causa dell’attività dell’Etna. Da domenica è atteso un cambio nella direzione dei venti che potrebbe liberare i corridoi aerei e consentire di tentare una graduale ripresa dei voli

L’aeroporto di Catania potrebbe non tornare operativo prima di lunedì 17 agosto, prolungando ulteriormente una paralisi che dura ormai da oltre una settimana e che sta avendo conseguenze enormi sulla mobilità in uno dei periodi più delicati dell’anno. La possibile riapertura dello scalo resta strettamente legata all’evoluzione dell’attività vulcanica dell’Etna e, soprattutto, alle condizioni meteorologiche previste nelle prossime ore. Il nodo principale riguarda infatti la dispersione nell’atmosfera del materiale vulcanico e la direzione dei venti, che determina la presenza della nube di cenere lungo le rotte utilizzate dagli aeromobili in arrivo e in partenza da Catania.

Etna e voli, decisivo il cambio dei venti previsto da domenica

La giornata chiave potrebbe essere quella di domenica 16 agosto. Le previsioni indicano infatti un possibile cambiamento della circolazione atmosferica, con i venti che dovrebbero cessare di spingere il materiale vulcanico prevalentemente verso Sud. Si tratta del passaggio meteorologico determinante per valutare una ripresa dell’attività. Anche in presenza di un miglioramento, tuttavia, il ritorno alla normalità non sarebbe necessariamente immediato. L’ipotesi è quella di provare una ripresa graduale dei movimenti, compatibilmente con le condizioni di sicurezza e con l’effettiva evoluzione della situazione legata all’Etna.

Catania, oltre una settimana di stop nel pieno dell’esodo di agosto

L’eventuale riapertura di lunedì 17 agosto arriverebbe oltre una settimana dopo l’interruzione delle attività aeroportuali, trasformando l’emergenza provocata dall’attività vulcanica in uno dei problemi più rilevanti per i collegamenti della Sicilia durante il periodo centrale di agosto. Lo stop dello scalo è infatti coinciso con giorni caratterizzati da un volume particolarmente elevato di spostamenti, comprendendo il fine settimana precedente a Ferragosto e la fase immediatamente successiva alla festività. Il protrarsi delle limitazioni ha imposto la cancellazione di numerosi voli e il dirottamento di altri collegamenti verso aeroporti alternativi, con ripercussioni che si sono progressivamente accumulate con il passare dei giorni.

Quasi mezzo milione di passeggeri coinvolti tra voli cancellati e dirottamenti

A rendere particolarmente significativo il quadro è la stima relativa al numero complessivo di persone interessate dall’emergenza. Secondo i calcoli effettuati sulla base dell’offerta prevista nel periodo compreso tra il 7 e il 16 agosto, riportati dal Corriere della Sera, sarebbero poco meno di mezzo milione i viaggiatori coinvolti. Nel conteggio rientrano i passeggeri interessati dalla cancellazione dei voli e quelli i cui collegamenti sono stati dirottati verso altri scali. Una cifra che restituisce le dimensioni dell’impatto prodotto dalla prolungata interruzione delle attività di Catania e che potrebbe continuare ad aumentare qualora le condizioni meteorologiche e vulcaniche non permettessero di rispettare l’ipotesi di riapertura prevista per l’inizio della prossima settimana.