L’eruzione dell’Etna continua a condizionare pesantemente l’operatività dell’Aeroporto di Catania Fontanarossa, dove il blocco dei voli e le continue variazioni delle condizioni atmosferiche impongono modifiche alla programmazione anche più volte nell’arco della stessa giornata. A incidere direttamente sulla possibilità di effettuare le operazioni di volo sono soprattutto la presenza della cenere vulcanica e i repentini cambiamenti nella direzione e nell’intensità dei venti, che possono modificare rapidamente la traiettoria della nube. In questo scenario, l’aeroporto di Comiso sta assumendo un ruolo determinante nel sostenere il sistema aeroportuale siciliano: dall’inizio dell’emergenza ha infatti gestito oltre 100 voli, contribuendo ad assorbire una parte dei collegamenti interessati dalle limitazioni operative dello scalo etneo.
Etna e voli a Catania, l’operatività resta legata alla nube di cenere
La situazione dell’aeroporto di Catania continua a essere fortemente influenzata dall’imprevedibilità dell’attività eruttiva dell’Etna. La nube di cenere emessa dal vulcano rappresenta infatti un elemento particolarmente delicato per la navigazione aerea, perché la sua posizione e la sua evoluzione dipendono direttamente dalle condizioni del vento. I cambiamenti improvvisi nella direzione e nell’intensità delle correnti possono determinare variazioni rapide dello scenario e rendere necessarie cancellazioni, ritardi, dirottamenti o modifiche della programmazione dei voli anche nell’arco di poche ore. Le decisioni vengono adottate nel rispetto delle procedure internazionali di sicurezza previste per gli eventi vulcanici a rapida evoluzione, con l’obiettivo di garantire che ogni movimento aereo avvenga esclusivamente quando sussistono le condizioni necessarie.
Aeroporto di Comiso decisivo: oltre 100 voli gestiti dall’inizio dell’emergenza
Nel quadro delle difficoltà che stanno interessando Fontanarossa, un contributo particolarmente importante sta arrivando dall’aeroporto di Comiso, che ha già gestito oltre 100 voli dall’inizio dell’emergenza. Lo scalo rappresenta quindi uno dei principali punti di supporto al sistema aeroportuale siciliano durante la fase di limitazione delle attività a Catania, consentendo di gestire parte del traffico e delle necessità operative generate dall’emergenza vulcanica. La priorità, tuttavia, resta la sicurezza. Ogni decisione sull’operatività degli scali e dello spazio aereo è subordinata all’evoluzione del fenomeno e alle valutazioni degli organismi competenti.
SAC nel Nucleo di Coordinamento Operativo con gli enti competenti
L’evoluzione della situazione viene valutata costantemente nell’ambito del sistema di coordinamento previsto per questo tipo di emergenze. SAC partecipa attraverso il Nucleo di Coordinamento Operativo (NCO) insieme agli enti e ai soggetti competenti, secondo le procedure stabilite per gli eventi vulcanici caratterizzati da una rapida evoluzione. Il lavoro viene svolto in raccordo con ENAC, mentre l’andamento dell’eruzione, la dispersione della cenere e le conseguenze sull’attività aeronautica vengono continuamente analizzati per stabilire quali operazioni possano essere effettuate in condizioni di sicurezza. In questo quadro, la società di gestione sottolinea come la sicurezza delle operazioni rappresenti il criterio inderogabile sul quale vengono fondate tutte le decisioni.
Cancellazioni e riprogrammazioni, la gestione dei voli spetta alle compagnie aeree
Sulla gestione dei singoli collegamenti, SAC precisa che le decisioni competono esclusivamente alle compagnie aeree. Sono i vettori, sulla base delle condizioni operative determinate dall’emergenza, a decidere eventuali cancellazioni, ritardi, dirottamenti o riprogrammazioni. Alle compagnie spettano inoltre i compiti di assistenza e riprotezione dei passeggeri interessati dalle modifiche dei voli. Il gestore aeroportuale interviene invece sul fronte dell’organizzazione e della gestione dell’emergenza all’interno dello scalo, mantenendo il coordinamento con gli altri soggetti coinvolti e cercando di ridurre le conseguenze delle lunghe attese per chi si trova nei terminal.
Migliaia di bottiglie d’acqua, brandine e panche nei terminal di Fontanarossa
Per affrontare l’emergenza a terra, SAC ha attivato una serie di misure rivolte ai viaggiatori presenti nell’aeroporto di Catania. In costante coordinamento con la Protezione Civile e con gli operatori aeroportuali, sono state distribuite migliaia di bottiglie d’acqua e sono state predisposte nei terminal brandine e panche destinate alle persone costrette ad affrontare attese prolungate a causa delle cancellazioni e delle riprogrammazioni. L’obiettivo è mantenere sotto controllo la situazione nei terminal e garantire la tutela e la sicurezza delle persone durante una fase caratterizzata da continui cambiamenti dello scenario operativo.
Collegamenti alternativi con Palermo e Trapani
Parallelamente, SAC mantiene un coordinamento attivo con i gestori degli aeroporti di Palermo e Trapani e con le altre reti e infrastrutture di trasporto presenti sul territorio. Il confronto serve ad agevolare l’organizzazione di collegamenti alternativi e a supportare le compagnie aeree nella gestione dei passeggeri coinvolti nelle cancellazioni o nei dirottamenti. Il sistema punta quindi a mettere in rete gli aeroporti e le altre infrastrutture di trasporto della Sicilia, in modo da offrire soluzioni alternative durante le fasi in cui l’operatività di Catania Fontanarossa risulta limitata o sospesa.
Fontanarossa pronto alla ripartenza appena lo spazio aereo sarà nuovamente disponibile
Nonostante le limitazioni imposte dall’eruzione, tutte le infrastrutture aeroportuali di Catania vengono mantenute in condizioni di piena efficienza operativa. Le strutture e gli impianti sono sottoposti a un presidio ininterrotto, così da consentire una ripresa progressiva delle attività non appena l’evoluzione dello scenario vulcanico e le decisioni degli enti competenti permetteranno di tornare a operare in condizioni di sicurezza. Prosegue inoltre il presidio del personale di security e dei facilitatori, mentre viene costantemente garantita l’efficienza delle infrastrutture aeroportuali. SAC resta quindi pronta al ripristino delle attività aeroportuali nel momento in cui le autorità preposte autorizzeranno la riapertura dello spazio aereo, mentre resta decisiva l’evoluzione dell’Etna, della nube di cenere e dei venti che ne determinano gli spostamenti.
