Il fascino dell’Etna in eruzione conquista anche Diletta Leotta. La conduttrice catanese ha raggiunto la zona della Valle del Bove per osservare lo spettacolo offerto dall’attività del vulcano attivo più alto d’Europa, documentando l’esperienza attraverso una serie di foto e video in notturna successivamente pubblicati sui propri canali social. Le immagini mostrano Diletta Leotta con alle spalle il bagliore della colata lavica dell’Etna, in uno scenario particolarmente suggestivo reso ancora più spettacolare dall’oscurità. Ad accompagnare il materiale pubblicato sui social è il titolo scelto dalla stessa conduttrice: “Etna is on fire”. Le fotografie, però, non hanno attirato soltanto apprezzamenti per la bellezza del paesaggio vulcanico. Nel giro di poco tempo il post ha alimentato una discussione soprattutto sul tema della sicurezza sull’Etna, con numerosi utenti che hanno contestato quella che, osservando soltanto alcuni degli scatti, potrebbe sembrare una posizione estremamente vicina alla lava.
Le polemiche social contro Diletta Leotta: “posa fashion davanti a un fenomeno della natura”
Tra i commenti comparsi sotto il post non sono mancate critiche molto dure. Un utente trova “un po’ da idioti la posa fashion come se fossi alla Milano Fashion Week e invece dietro hai un fenomeno della natura che si manifesta”. La contestazione non riguarda soltanto la scelta delle fotografie, ma anche il ruolo e la visibilità pubblica di Diletta Leotta. Secondo alcuni utenti, infatti, immagini di questo tipo potrebbero spingere altre persone a tentare di raggiungere le aree interessate dall’attività vulcanica. “Essere personaggi noti è una responsabilità – si legge in uno dei commenti – perché il cattivo esempio quando proviene da uno di voi arriva forte e chiaro e fa altri grossi danni, purtroppo”. Sulla stessa linea si colloca un altro commento, che lega direttamente la pubblicazione delle immagini al possibile rischio di emulazione: “eccoci… ora hai scatenato decine di incoscienti che vorranno imitarti correndo rischi inutili”.
Etna e sicurezza, le critiche per la presunta vicinanza alla colata lavica
È proprio il tema della sicurezza ad avere alimentato le polemiche maggiori. La prospettiva di alcune immagini può infatti dare l’impressione che la conduttrice si trovi a una distanza ridotta dalla colata dell’Etna, circostanza che ha immediatamente generato interrogativi e contestazioni. “Non credo sia un grande esempio da dare, fare foto vicino ad un vulcano e la sua colata in atto”, scrive un utente. Un altro si domanda “con quale autorizzazione siete arrivati cosi vicino alla colata”, aggiungendo che “..vi e andata bene che non vi abbiano multato”. Il riferimento è all’ordinanza emessa dal sindaco di Sant’Alfio riguardante l’accesso al vulcano, elemento che ha ulteriormente acceso la discussione nei commenti al post della conduttrice. Le immagini hanno così trasformato una visita nata per ammirare uno degli spettacoli naturali più affascinanti della Sicilia in un caso social, con il dibattito concentrato soprattutto sull’opportunità di mostrare fotografie che possano trasmettere l’impressione di una grande vicinanza alla lava.
Il video chiarisce la distanza: la colata dell’Etna non è così vicina come sembra nelle foto
C’è però un elemento importante che ridimensiona una parte delle contestazioni. La colata lavica non si trova in realtà così vicina a Diletta Leotta come potrebbe sembrare osservando le fotografie. A chiarirlo è proprio il video pubblicato sul canale social. Le immagini in movimento consentono di percepire meglio gli spazi e le distanze e mostrano come la lava sia più lontana rispetto all’impressione restituita dagli scatti fotografici. La sensazione di estrema prossimità è quindi legata all’effetto ottico della fotografia, che “schiaccia” prospetticamente i diversi piani dell’immagine e fa apparire la colata dell’Etna molto più vicina alla conduttrice. È una differenza significativa rispetto alla percezione immediata generata dagli scatti: proprio la prospettiva fotografica è stata alla base di molti dei commenti che accusavano Diletta Leotta di essersi avvicinata eccessivamente alla lava.
