Gli effetti dell’eruzione dell’Etna si manifestano in maniera evidente anche a Zafferana Etnea, dove la ricaduta di cenere vulcanica ha interessato la piazza, i giardini e gli spazi utilizzati dalle attività commerciali. A documentare la situazione sono le fotografie inviate in esclusiva a MeteoWeb da Antonella Infanta, che mostrano con grande chiarezza quanto il materiale prodotto dal vulcano abbia modificato nel giro di poco tempo l’aspetto degli spazi urbani. Le immagini restituiscono una scena particolarmente significativa: ampie porzioni della pavimentazione appaiono ricoperte da uno strato scuro, mentre la cenere si è depositata sulle superfici esposte e sugli arredi esterni. Il fenomeno è visibile soprattutto nelle aree della piazza e nelle zone occupate abitualmente da tavolini e sedie.
Cenere vulcanica sulla piazza e nei giardini di Zafferana
Nelle fotografie provenienti da Zafferana la pavimentazione della piazza appare annerita dalla ricaduta dei prodotti vulcanici. La cenere ha ricoperto le mattonelle e si è accumulata in modo non uniforme, creando vaste zone scure alternate alle parti della superficie ancora parzialmente visibili. Una situazione analoga interessa gli spazi dei giardini. Anche qui la presenza della cenere è ben evidente e restituisce la dimensione concreta degli effetti dell’attività dell’Etna sul territorio immediatamente circostante. Le immagini mostrano inoltre alcuni punti dove la pavimentazione è completamente coperta, mentre in altre aree il materiale vulcanico ha lasciato visibile soltanto la trama originaria delle mattonelle. Non si tratta quindi soltanto di una presenza sospesa nell’aria: la cenere si deposita rapidamente su qualsiasi superficie esposta e modifica l’aspetto di strade, piazze, arredi e spazi pubblici.
Attività commerciali ferme, tavoli e sedie ricoperti di cenere
Particolarmente eloquenti sono le fotografie delle attività commerciali di Zafferana, dove tavoli e sedie collocati all’esterno appaiono inutilizzati e ricoperti dal materiale vulcanico. La segnalazione riferisce di attività commerciali ferme, con gli spazi esterni che risultano di fatto impraticabili nelle condizioni documentate. Sui tavolini bianchi il contrasto è netto: lo strato scuro di cenere copre quasi completamente le superfici, lasciando soltanto alcune parti più chiare lungo i bordi. La stessa situazione interessa il pavimento circostante. Le sedie risultano accatastate o lasciate inutilizzate, mentre gli spazi normalmente destinati alla presenza dei clienti appaiono vuoti. L’immagine è quella di una località costretta a fare i conti direttamente con le conseguenze della nuova fase dell’eruzione dell’Etna, con ripercussioni immediate sulle normali attività quotidiane.
La cenere dell’Etna si deposita anche sulla pelle
Tra le fotografie inviate a MeteoWeb ce ne sono alcune particolarmente indicative della quantità di materiale presente nell’ambiente. Le immagini mostrano infatti un braccio sul quale sono chiaramente visibili numerosi piccoli granelli scuri di cenere vulcanica. Il materiale si è depositato sulla pelle in maniera diffusa, soprattutto lungo l’avambraccio e nell’area del gomito. Si tratta di un dettaglio che rende immediatamente percepibile ciò che sta accadendo a Zafferana: la cenere non interessa soltanto il suolo e gli arredi urbani, ma raggiunge direttamente le persone che si trovano all’aperto. La superficie della pelle appare punteggiata da numerosi frammenti scuri, una testimonianza diretta della ricaduta di materiale prodotto dall’Etna.
Turisti con l’ombrello per ripararsi dalla ricaduta
La situazione si riflette inevitabilmente anche sulla presenza dei visitatori. Dalle segnalazioni giunte insieme alle immagini emerge che i turisti hanno l’ombrello, utilizzato mentre si trovano all’esterno durante la ricaduta della cenere. Una scena insolita per il periodo estivo, ma che rende bene l’impatto dell’attività vulcanica sulla vita quotidiana della cittadina etnea. L’ombrello diventa in queste ore uno strumento per tentare di proteggersi dal materiale che cade dall’alto e che, come mostrano le fotografie, riesce a ricoprire rapidamente tavoli, pavimentazioni e persone.

