Etna, modesto flusso di lava dal cratere Voragine e nube eruttiva verso sud: decine di voli dirottati per emergenza cenere

Nelle ultime ore, l'attività esplosiva della Voragine si è intensificata, producendo una nube eruttiva che si disperde verso sud: gli ultimi aggiornamenti dell'INGV sull'attività in corso sull'Etna

Continua l’attività eruttiva in atto sull’Etna, mentre si registrano pesanti impatti sull’Aeroporto di Catania, con decine di voli dirottati. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che, “i sopralluoghi dal personale INGV e l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza evidenziano che continua ad essere alimentato il modesto flusso lavico che dalla Voragine si riversa nel cratere di Nord-Est. La bocca eruttiva apertasi alle ore 07:30 UTC circa in Valle del Leone a quota di 2750 metri circa resta attiva alimentando dei flussi lavici i cui fronti, intorno alle ore 13:00 UTC hanno superato Monte Simone in Valle del Bove, attestandosi a circa 2000 metri di quota. Le osservazioni effettuate sugli altri flussi lavici descritti nel comunicato di oggi (ore 08:38 UTC), suggeriscono che questi siano in raffreddamento o debolmente alimentati. L’attività di fontana ha causato una ricaduta di cenere campionata ad Adrano, Ragalna e Piano Vetore e Nicolosi”.

“Nelle ultime ore, l’attività esplosiva della Voragine si è intensificata, producendo una nube eruttiva che si disperde verso sud. Dal punto di sismico l’ampiezza del tremore vulcanico è leggermente diminuita, ma resta comunque su valori alti. Le localizzazioni risultano sempre in corrispondenza del cratere Voragine ad una quota di 3000 metri s.l.m.. Permane tremore infrasonico, ma non si rilevano eventi infrasonici. Continua il trend delle stazioni clinometriche sommitali, con una variazione massima di 3.2 microradianti registrata alla stazione di Cratere del Piano. Le reti di monitoraggio GNSS mostrano variazioni all’interno dell’errore strumentale, a meno della stazione Crisimo (CRI) che mostra un movimento verso est di 4cm registrato alle 10:40 UTC”, conclude il comunicato dell’INGV.

Etna, 21 voli dirottati da Catania a Palermo

Da questa mattina, a causa dell’eruzione dell’Etna, l’aeroporto internazionale di Palermo Falcone-Borsellino ha gestito l’arrivo di 21 voli aggiuntivi deviati da Catania per l’emergenza vulcanica. “Un impegno importante, reso ancora più significativo dal sostenuto traffico commerciale previsto oggi all’Aeroporto di Palermo, con 134 voli in arrivo e 133 in partenza“, dicono da Gesap, società di gestione dello scalo palermitano. “In queste ore, consapevoli dei possibili disagi, tutta la comunità aeroportuale sta lavorando a un ritmo ancora più intenso per garantire la migliore esperienza di viaggio possibile ai passeggeri in transito dall’Aeroporto di Palermo e, allo stesso tempo, per assistere e tutelare i passeggeri dei voli originariamente programmati su Catania“, ancora Gesap.

I passeggeri dei voli ex Catania, a bordo dei bus messi a disposizione dalle compagnie aeree e dei treni straordinari organizzati da Trenitalia, saranno trasferiti all’Aeroporto di Catania-Fontanarossa. “È un lavoro di squadra, che vede impegnati le donne e gli uomini di Gesap e delle società che garantiscono i servizi a terra, insieme con Enac, Enav-torre di controllo, agli enti dello Stato e alle compagnie aeree – afferma ancora la società che gestisce il Falcone-Borsellino -. Un lavoro spesso silenzioso, che non sempre si vede, ma che dietro le quinte si traduce ogni giorno in impegno, senso del dovere, professionalità e attenzione alle persone. È grazie all’impegno di tutte queste donne e questi uomini che, anche in una giornata complessa come quella di oggi, l’aeroporto di Palermo continua a fare la propria parte, mettendo al primo posto la sicurezza, l’assistenza e il viaggio dei passeggeri”.