Nel giorno di Ferragosto, mentre migliaia di persone trascorrono la festività tra vacanze, spiagge e momenti di riposo, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca ha voluto incontrare gli uomini e le donne della Protezione Civile, impegnati anche durante le festività nella tutela del territorio e nella gestione delle situazioni di emergenza. Al centro della visita il lavoro svolto quotidianamente dagli operatori regionali e dai numerosi volontari, con particolare attenzione alla prevenzione degli incendi boschivi. Rocca ha evidenziato un dato ritenuto significativo: nel 2026 gli incendi risultano diminuiti rispetto all’anno precedente, un risultato che il presidente collega anche all’attività di prevenzione e informazione condotta sul territorio. “Oggi è una festa per tanti, però c’è chi comunque contribuisce a rendere le nostre feste più sicure. La protezione civile è un asset essenziale, devo dire che sta lavorando benissimo, non soltanto per quello che riguarda la risposta ad esempio agli incendi boschivi, ma anche sulla prevenzione, perché quest’anno i dati ci dicono che sono diminuiti rispetto al 2025”.
Incendi nel Lazio, Rocca: “quest’anno i dati ci dicono che sono diminuiti”
Il calo degli incendi rispetto al 2025 rappresenta uno degli elementi principali sottolineati da Rocca durante la visita. Per il presidente della Regione Lazio, il dato consente di guardare con maggiore fiducia all’efficacia del sistema di prevenzione, senza però abbassare il livello di attenzione. Il risultato viene ricondotto anche alla presenza capillare della Protezione Civile del Lazio, che non interviene soltanto quando l’emergenza è già in corso, ma opera durante tutto l’anno attraverso attività di sensibilizzazione, controllo e informazione rivolte alla popolazione. “Questo, da un lato ci fa ben guardare al futuro, dall’altro ci fa pensare appunto alla professionalità dei tantissimi volontari, non solo degli operatori dipendenti della Regione Lazio, che si occupano di questo quotidianamente lavorando sui territori, informando la popolazione, perché la prevenzione degli incendi non è soltanto un tema legato alle forti ondate di calore estive, ma è anche una questione di civiltà molto spesso, quindi è importante fare un lavoro di informazione sui territori”, spiega Rocca.
Prevenzione degli incendi e informazione sul territorio
Nelle parole del presidente emerge con forza il ruolo della prevenzione, considerata uno degli strumenti più importanti per ridurre il numero e la gravità degli incendi. Il problema, infatti, secondo Rocca non può essere ricondotto esclusivamente alle temperature elevate e alle ondate di calore estive. Accanto alle condizioni meteorologiche esiste anche una componente legata ai comportamenti individuali e collettivi. Per questo il presidente richiama il concetto di civiltà e la necessità di continuare a informare la popolazione sui rischi e sulle conseguenze che possono derivare da comportamenti imprudenti. Il lavoro svolto sui territori assume quindi un valore strategico: intervenire quando divampa un incendio è essenziale, ma riuscire a evitare che l’emergenza si verifichi rappresenta un obiettivo ancora più importante per il sistema regionale.
Protezione Civile, formazione e preparazione alla base degli interventi
Rocca ha poi posto l’accento sulla preparazione richiesta a chi opera all’interno della Protezione Civile. Alla disponibilità personale e alla passione dei volontari deve necessariamente affiancarsi un percorso di formazione adeguato, indispensabile per affrontare scenari complessi come incendi, alluvioni e catastrofi naturali. “La passione è una caratteristica fondamentale, sicuramente la base per fare bene il proprio lavoro, però dietro c’è tanta formazione – continua Rocca – La protezione civile non si improvvisa, dietro c’è tanto studio, tanta preparazione. E questo non soltanto per gli operatori, ma anche per i nostri volontari, le volontarie che quotidianamente si dedicano. Non si affrontano catastrofi naturali o incendi, alluvioni, se non si è adeguatamente preparati. La prima regola della protezione civile è mettere in sicurezza se stessi e quindi sapere come si devono affrontare i rischi”. Un passaggio che ribadisce come la gestione dell’emergenza richieda competenze precise. La prima condizione per poter soccorrere altre persone, ha ricordato il presidente, consiste infatti nel saper garantire innanzitutto la propria sicurezza, conoscendo correttamente i rischi e le procedure da adottare.
Il ruolo dei volontari della Protezione Civile del Lazio
La visita di Ferragosto è stata anche l’occasione per riconoscere il contributo dei tanti volontari e delle volontarie della Protezione Civile che quotidianamente affiancano il personale regionale. Un sistema che poggia non soltanto sulla disponibilità delle persone, ma sulla loro preparazione e sulla capacità di operare secondo procedure definite. La presenza dei volontari sui territori permette inoltre di rafforzare il rapporto con le comunità locali, soprattutto nell’ambito della prevenzione e della diffusione delle informazioni utili a ridurre i rischi. Proprio la preparazione diventa quindi, nelle parole di Rocca, uno degli elementi centrali del modello di intervento regionale: dalla prevenzione degli incendi alla gestione delle alluvioni, fino alle altre calamità naturali, ogni scenario richiede conoscenze e capacità specifiche.
Rocca sottolinea l’importanza del Numero Unico di Emergenza 112
Nel corso del suo intervento il presidente della Regione Lazio ha dedicato spazio anche al Numero Unico di Emergenza 112, definendolo un altro elemento fondamentale del sistema di sicurezza e assistenza ai cittadini. “Il 112 è l’altro elemento che accompagna il nostro quotidiano per aiutarci e proteggerci nelle situazioni di difficoltà e di vera emergenza. È un numero unico che ormai in Italia esiste già da qualche anno. La Regione Lazio sta facendo anche un gran lavoro di coordinamento. Su questo sono dei professionisti, ancora una volta preparati e formati per individuare che tipo di emergenza e quindi chi allertare immediatamente per dare una pronta risposta al cittadino”. Il funzionamento del 112 si inserisce così all’interno di un sistema più ampio di coordinamento dell’emergenza, nel quale la corretta valutazione della richiesta di aiuto permette di individuare rapidamente il tipo di intervento necessario e di attivare le strutture competenti.
Ferragosto di lavoro per la sicurezza del territorio
La visita di Francesco Rocca alla Protezione Civile assume dunque anche un valore simbolico in una giornata tradizionalmente dedicata alle vacanze. Mentre gran parte della popolazione celebra Ferragosto, operatori e volontari continuano a garantire la propria presenza per fronteggiare eventuali emergenze e mantenere alta la sorveglianza, in particolare durante una stagione nella quale il rischio di incendi resta una delle principali criticità. Il dato sulla diminuzione degli incendi boschivi rispetto al 2025 rappresenta per Rocca un segnale positivo, ma soprattutto la conferma dell’importanza del lavoro svolto sulla prevenzione, sulla formazione e sull’informazione. Un’attività che coinvolge operatori regionali, volontari e sistema di emergenza, con l’obiettivo di assicurare una risposta tempestiva e coordinata alle situazioni di rischio.
