La scienza nell’era digitale cambia linguaggio, strumenti e modalità di racconto. È questo il filo conduttore della nuova edizione del Festival Internazionale dell’Ingegneria 2026, in programma al Politecnico di Milano dal 18 al 20 settembre, che mette al centro il rapporto tra tecnologia, divulgazione e narrazione con un calendario ricco di incontri, laboratori, spettacoli e attività aperte a tutte le età. Tra gli ospiti più attesi figurano Virginia Benzi, conosciuta sui social come “Quantum Girl”, e il giornalista d’inchiesta e podcaster Pablo Trincia, due figure capaci di trasformare contenuti complessi in storie accessibili e coinvolgenti. I loro appuntamenti si aggiungono a una rosa di protagonisti internazionali e italiani che accompagneranno un’edizione dedicata al tema “Technology for Humanity”, il rapporto tra innovazione tecnologica e impatto sulla società.
Il Nobel Susumu Kitagawa e Anyma aprono il Festival Internazionale dell’Ingegneria 2026
L’inaugurazione del Festival Internazionale dell’Ingegneria 2026 è prevista per il 18 settembre con due appuntamenti di grande rilievo. Sul palco salirà Susumu Kitagawa, premio Nobel per la Chimica 2025, protagonista di un incontro dedicato alla ricerca e alle frontiere dell’innovazione scientifica. Accanto alla dimensione accademica e tecnologica ci sarà anche quella artistica, con la presenza di Anyma, DJ, producer e artista multidisciplinare italiano di fama mondiale, chiamato a rappresentare il dialogo tra creatività, tecnologia e nuovi linguaggi contemporanei. Tra gli altri ospiti annunciati figurano inoltre il divulgatore scientifico specializzato in astronomia Adrian Fartade e la compagnia di danza atletica Kataklò, con le sue evoluzioni acrobatiche capaci di unire movimento, spettacolo e ricerca del gesto.
Quantum Girl al Politecnico di Milano: la fisica raccontata attraverso i nuovi linguaggi digitali
Il 19 settembre, al Campus Bovisa, sarà protagonista Virginia Benzi, diventata famosa online con il nome di “Quantum Girl”, nell’incontro dal titolo “Fisica in gioco. La scienza e l’ingegneria raccontate da Quantum Girl”. La divulgatrice scientifica ha conquistato quasi un milione di follower raccontando temi come meccanica quantistica, relatività e i grandi misteri dell’universo attraverso un linguaggio immediato, visivo e pensato per rendere comprensibili anche gli argomenti più complessi. Con una laurea magistrale in Fisica delle Interazioni Fondamentali, dal 2023 Virginia Benzi porta avanti sui propri canali social un’attività di divulgazione scientifica che ha contribuito ad avvicinare soprattutto le nuove generazioni alle discipline STEM.
Durante l’incontro analizzerà il modo in cui è possibile trasformare concetti scientifici avanzati in contenuti capaci di coinvolgere il pubblico, mostrando il ruolo dei nuovi linguaggi digitali nella diffusione della conoscenza scientifica. L’appuntamento sarà anche un’occasione per approfondire il legame tra fisica e ingegneria, dal momento in cui vengono compresi i fenomeni fondamentali fino alla progettazione di tecnologie, strumenti e soluzioni che fanno parte della vita quotidiana.
Pablo Trincia e Stefano Zanero raccontano come nasce una storia nell’era digitale
Il 20 settembre, al Campus Leonardo, spazio invece alla narrazione, al giornalismo e alla tecnologia con l’incontro “Come nasce una storia nell’era digitale”. Protagonista sarà Pablo Trincia, giornalista, reporter internazionale, autore televisivo, podcaster e storyteller, noto anche per la sua esperienza nella trasmissione televisiva Le Iene e per aver rivoluzionato il panorama del podcast giornalistico italiano attraverso un metodo basato su ricerca, documentazione e approfondimento. Trincia è autore di alcune delle serie più conosciute del panorama dell’inchiesta audio, tra cui “Veleno”, “Il dito di Dio” e “Dove nessuno guarda – Il caso Elisa Claps”. Nel 2026 ha inoltre portato nei teatri italiani lo spettacolo “L’uomo sbagliato”, registrando il tutto esaurito in ogni appuntamento. Al suo fianco interverrà il professore Stefano Zanero, esperto di cybersicurezza del Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria (DEIB) del Politecnico di Milano. L’incontro affronterà il rapporto tra tecnologia, investigazione e racconto, spiegando cosa si nasconde dietro una storia: dalla costruzione delle grandi inchieste giornalistiche alle tecniche di digital forensics, dalla raccolta delle informazioni fino alla loro trasformazione in una narrazione capace di restituire la complessità dei fatti.
Oltre 150 protagonisti e più di 90 attività: tutti i numeri del Festival dell’Ingegneria 2026
La nuova edizione del Festival Internazionale dell’Ingegneria coinvolgerà oltre 150 docenti, assistenti e dottorandi provenienti dai diversi Dipartimenti del Politecnico di Milano. Il programma prevede 42 laboratori aperti, 36 incontri con docenti e talk con ospiti illustri, oltre a 39 attività Kids dedicate alla fascia d’età tra i 6 e i 12 anni e 16 attività Teen rivolte ai ragazzi dai 13 ai 18 anni. Il calendario comprenderà anche spettacoli, mostre e stand delle associazioni studentesche, con l’obiettivo di trasformare l’ateneo in uno spazio aperto alla contaminazione tra ricerca, formazione, innovazione e cultura. Tutte le attività saranno gratuite e aperte a tutte le età, a partire dai 3 anni, con l’obiettivo di avvicinare un pubblico ampio e diversificato alle discipline STEM attraverso esperienze dirette e coinvolgenti.
Campus Bovisa e Campus Leonardo: il programma e le modalità di partecipazione
La giornata di sabato 19 settembre sarà interamente dedicata al Campus Bovisa, mentre domenica 20 settembre tutte le attività si svolgeranno esclusivamente presso il Campus Leonardo. Il programma completo del Festival Internazionale dell’Ingegneria 2026 è disponibile sul sito ufficiale dell’evento: festival-ingegneria.polimi.it. L’accesso agli appuntamenti sarà libero e gratuito, con prenotazione obbligatoria attraverso il portale dedicato. Un’occasione per esplorare il futuro dell’ingegneria attraverso il confronto tra scienziati, divulgatori, artisti e professionisti impegnati nel racconto della tecnologia come strumento al servizio dell’umanità.
