Forte scossa di terremoto nel mare delle Filippine | DATI e MAPPE

Un sisma di magnitudo 6.4 ha colpito la regione asiatica. Scopriamo le cause geologiche e la storia sismica di un'area estremamente attiva

La terra torna a tremare nel Sud/Est asiatico, confermando l’incessante dinamismo di una delle aree geologicamente più attive e complesse del nostro pianeta. Un terremoto magnitudo 6.4 è stato registrato nelle Filippine alle 06:14 ora italiana, 13:14 ora locale. L’epicentro del violento sisma è stato localizzato dall’INGV in mare, mentre l’ipocentro è stato stimato a una profondità di 30 km sotto la crosta oceanica.

Le cause geologiche e la tettonica dell’area

La zona in cui si è verificato questo potente evento sismico si trova in stretta prossimità della rinomata fossa delle Filippine, una gigantesca voragine oceanica che supera i 10mila metri di profondità. L’intera area è dominata da complesse interazioni tettoniche, all’interno delle quali la placca del mare delle Filippine si scontra e subduce al di sotto delle placche adiacenti, come la grande placca eurasiatica. Questo continuo e inesorabile scivolamento verso Ovest e Nord/Ovest genera degli attriti colossali all’interno della litosfera terrestre. Quando lo stress accumulato nel corso del tempo supera la resistenza meccanica delle rocce, l’energia si libera in modo improvviso e dirompente, propagandosi rapidamente sotto forma di onde sismiche. L’intera regione si inserisce in un quadro geodinamico estremamente complesso, caratterizzato da zone di convergenza multiple che rendono questa porzione del pianeta un settore chiave della celebre e turbolenta Cintura di Fuoco del bacino dell’oceano Pacifico.

Sismicità storica del mare delle Filippine

La regione del mare delle Filippine e la vasta area marittima a ridosso dell’isola di Mindanao presentano una sismicità storica ricca di eventi drammatici e di altissima energia. Negli ultimi decenni, gli strumenti di rilevazione hanno documentato numerosi terremoti con magnitudo superiore a 7.0. Tra gli episodi tellurici più significativi della storia recente si ricorda il grande terremoto di Samar del 2012, che colpì la faglia oceanica sprigionando una straordinaria magnitudo di 7.6. Analizzando ulteriormente i dati del passato, i registri sismici riportano eventi altamente devastanti, come il noto sisma del 1976 localizzato nel golfo di Moro che raggiunse anch’esso una magnitudo di 7.6. Andando ancora più a ritroso nel tempo, nel corso dell’anno 1924 si verificò un potentissimo evento naturale che fece registrare una magnitudo stimata di 8.2 a Sud dell’isola di Mindanao. La subduzione delle placche tettoniche in questa specifica area avviene a una velocità notevole, calcolata fino a circa 15 cm all’anno, un fattore determinante che contribuisce al costante e rapido accumulo di pressione e alla conseguente genesi di questi frequenti cataclismi naturali.