Gli Astrofili Spezzini a Città del Messico: incontro con la Sociedad Astronómica de México fondata nel 1902 | FOTO

La visita ha rappresentato un primo momento di incontro tra due realtà che, pur operando a migliaia di chilometri di distanza, condividono la stessa attenzione per la diffusione della cultura astronomica

In occasione di un soggiorno a Città del Messico, Claudio Cosci, socio degli Astrofili Spezzini, ha visitato la Sociedad Astronómica de México, storica istituzione fondata nel 1902, incontrandone alcuni membri e visitando le strutture dedicate all’osservazione del cielo, alla divulgazione scientifica e alla conservazione del patrimonio storico astronomico. La visita ha rappresentato un primo momento di incontro tra due realtà che, pur operando a migliaia di chilometri di distanza, condividono la stessa attenzione per la diffusione della cultura astronomica, per l’osservazione e soprattutto per il coinvolgimento delle nuove generazioni.

Durante l’incontro, Cosci ha avuto modo di visitare la specola della Sociedad, che ospita un telescopio risalente agli anni Cinquanta, testimonianza di una stagione dell’astronomia nella quale l’osservazione visuale e la meccanica di precisione costituivano il cuore dell’attività degli osservatori. Uno strumento storico conservato all’interno di una struttura che continua ancora oggi a raccontare concretamente l’evoluzione dell’osservazione astronomica.

La visita alla biblioteca

Particolarmente suggestiva è stata la visita alla biblioteca, intitolata all’astronoma e divulgatrice messicana Julieta N. Fierro Gossman, nella quale sono custoditi numerosi testi storici di astronomia, scienza e divulgazione. Tra questi si trovano alcune opere di Jules Verne, compreso un volume autografato dallo stesso scrittore francese, e un libro originale di Camille Flammarion, astronomo e grande divulgatore che tra Ottocento e Novecento contribuì in maniera determinante a portare l’astronomia fuori dagli osservatori e a farla conoscere al grande pubblico.

La biblioteca e gli ambienti della Sociedad conservano inoltre globi terrestri e celesti, strumenti, modelli e documenti che testimoniano oltre un secolo di attività. Fondata nel 1902, la Sociedad Astronómica de México appartiene infatti a quella tradizione di istituzioni scientifiche nate quando l’astronomia popolare cominciava a raggiungere un pubblico sempre più vasto e la conoscenza del cielo diventava progressivamente parte della cultura scientifica moderna.

Il planetario opto-meccanico Spitz

Uno degli elementi di maggiore interesse della visita è stato il planetario opto-meccanico Spitz, attualmente oggetto di un intervento di restauro. La grande macchina di proiezione e la sua console originale rappresentano una tecnologia completamente diversa rispetto agli attuali sistemi digitali: stelle, pianeti, coordinate astronomiche e riferimenti della sfera celeste vengono riprodotti attraverso un raffinato insieme di sistemi ottici, sorgenti luminose e movimenti meccanici.

La Sociedad dispone inoltre di un secondo planetario, situato in una sede separata e utilizzato per le attività rivolte al pubblico. Anche questa struttura è stata visitata durante la giornata, offrendo l’occasione di assistere a una proiezione e di conoscere direttamente una parte dell’intensa attività divulgativa portata avanti dall’associazione messicana.

Il laboratorio ottico

Di particolare interesse è anche il laboratorio ottico, dove ragazzi e appassionati vengono accompagnati nella costruzione dei telescopi, entrando direttamente in contatto con i principi dell’ottica e con la lavorazione degli elementi che costituiscono uno strumento astronomico. Una forma di divulgazione nella quale teoria ed esperienza pratica procedono insieme e che permette ai più giovani di comprendere il funzionamento di un telescopio costruendolo materialmente con le proprie mani.

L’incontro apre la strada a una collaborazione futura

L’incontro ha avuto anche un piccolo ma significativo momento di scambio tra le due realtà. A nome dell’Istituto Culturale Astrofili Spezzini, Claudio Cosci ha donato alla Sociedad Astronómica de México una copia del proprio libro “Mito, Scienza, Fantascienza. Dall’idea di volare all’esplorazione del cosmo”, insieme alla mascotte dell’Istituto, che da La Spezia ha così raggiunto Città del Messico.

La visita si è conclusa parlando delle rispettive esperienze e delle possibili iniziative da sviluppare insieme. Da questo primo incontro è nata infatti l’intenzione di organizzare prossimamente una conferenza in collegamento Internet tra la Sociedad Astronómica de México e l’Istituto Culturale Astrofili Spezzini, creando un ponte divulgativo tra Città del Messico e La Spezia e permettendo ai soci delle due realtà di conoscersi e confrontarsi. Un primo incontro, dunque, che apre la strada a una collaborazione futura e che conferma una caratteristica forse unica dell’astronomia: la capacità di mettere in relazione persone lontanissime attraverso qualcosa che appartiene a tutti. Dalla Spezia a Città del Messico cambiano il continente, la lingua e la latitudine, ma sopra gli osservatori delle due associazioni rimane lo stesso cielo.