Prosegue da 4 giorni la battaglia dei soccorritori greci contro il vasto incendio divampato a Nord/Ovest di Atene, dove centinaia di vigili del fuoco stanno cercando di contenere le fiamme che hanno già devastato abitazioni, migliaia di ettari di terreni agricoli e vaste aree di foresta di pini. L’emergenza ha costretto le autorità a ordinare evacuazioni sia via terra sia via mare, mentre le squadre antincendio lavorano senza sosta per impedire che il rogo raggiunga nuovi centri abitati. Le operazioni si concentrano in particolare nelle aree di Kandili e Agia Skepi, dove sono stati schierati diversi mezzi: autobotti, mezzi pesanti e 21 velivoli antincendio.
A complicare ulteriormente la situazione è stato un grave incidente che ha coinvolto 2 elicotteri impegnati nelle operazioni di spegnimento. Ieri 2 membri dell’equipaggio di un velivolo antincendio, un cittadino greco e uno danese, sono morti dopo lo schianto avvenuto durante una collisione in volo con un secondo elicottero. I 2 occupanti dell’altro mezzo, un greco e un britannico, sono invece sopravvissuti all’incidente, avvenuto nei pressi della località costiera di Psatha, a circa 65 km da Atene. Le autorità greche hanno avviato un’indagine per chiarire le cause dello scontro.
La crisi arriva in un’estate segnata da una nuova ondata di incendi in Europa, favorita da temperature record, periodi prolungati senza pioggia e condizioni sempre più estreme, come i forti venti. Francia e Spagna sono state tra i Paesi più colpiti, anche se nei giorni scorsi la situazione è migliorata. Per la Grecia, però, la settimana è stata particolarmente drammatica: il 29 luglio 3 vigili del fuoco sono morti in 2 distinti incidenti avvenuti a Creta e nel Peloponneso, segnando un inizio difficile per una stagione degli incendi che finora era stata relativamente meno grave rispetto agli anni precedenti.
Secondo una prima ricostruzione dei vigili del fuoco greci, l’incendio scoppiato nella regione della Beozia, a Nord/Ovest della capitale, potrebbe essere stato provocato da scintille generate da cavi elettrici privati collegati a impianti eolici. Le autorità hanno arrestato 2 cittadini greci, un ingegnere elettrico e un appaltatore, accusati di incendio doloso con conseguenze penali gravi. Negli ultimi anni, infatti, le linee elettriche difettose sono state indicate come una delle principali cause dei grandi incendi in Grecia, superando per frequenza episodi legati a incendi intenzionali o a comportamenti negligenti.
