È proseguito per tutta la notte e fino alle prime ore di questa mattina il lavoro dei vigili del fuoco e dei volontari impegnati a fronteggiare l’incendio che sta interessando l’Attica occidentale, dopo essere divampato in Beozia venerdì scorso. Secondo il Servizio dei Vigili del Fuoco, le operazioni si concentrano attualmente su 3 principali aree: il settore meridionale, in direzione di Loutraki; quello sud-orientale, verso il Monastero di Panachrantou; e il fronte nord-orientale, nelle zone di Agia Paraskevi e Agios Nektarios.
Le squadre sono rimaste sul posto durante tutta la notte per contenere le fiamme e impedire la formazione di nuovi focolai. Il Servizio dei Vigili del Fuoco ha ribadito che la situazione richiede la massima attenzione e che non è ancora il momento di abbassare la guardia. Le operazioni proseguiranno quindi con le forze impegnate in stato di massima allerta.
Con le prime luci dell’alba sono tornati in azione anche gli aerei e gli elicotteri antincendio, impegnati nei lanci d’acqua a sostegno delle squadre a terra. Complessivamente, nell’operazione sono coinvolti circa 450 vigili del fuoco, con 126 autopompe e 22 squadre specializzate nella lotta agli incendi boschivi. A loro si aggiungono i volontari e numerose autobotti. Nelle prime ore di oggi sono stati impiegati due aerei e quattro elicotteri. Parallelamente, i mezzi pesanti messi a disposizione dalle Regioni dell’Attica e della Grecia Centrale, insieme alla Direzione Generale per le Costruzioni e la Gestione delle Emergenze, hanno continuato a realizzare zone tagliafuoco con il supporto del Servizio Forestale, nel tentativo di rallentare l’avanzata delle fiamme. Alle operazioni partecipa anche la squadra di intervento Deucalion. Nell’area interessata dall’incendio restano inoltre dispiegati agenti della Polizia Ellenica (Elas) e personale del servizio di ambulanza (Ekab).
Particolare attenzione è riservata anche alla sicurezza della popolazione. Gli autobus messi a disposizione dai Vigili del Fuoco e dalle forze armate sono mantenuti in stato di allerta per consentire, qualora fosse necessario, l’evacuazione o il trasferimento dei residenti dalle zone a rischio. Il coordinamento delle attività è affidato al centro di comando operativo mobile Olympos, dal quale vengono gestite le diverse risorse impegnate nell’emergenza.
La dimensione dell’incendio emerge anche dai dati satellitari. Secondo un’analisi del Servizio europeo di gestione delle emergenze Copernicus, elaborata dal team di meteo.gr e dall’Osservatorio nazionale di Atene, alle 12:16 di ieri le fiamme avevano già interessato oltre 13mila ettari, pari a circa 130 chilometri quadrati, tra l’Attica e la Beozia.
A rendere ancora più delicata la situazione sono le condizioni previste per oggi. Il rischio di incendi è infatti considerato molto elevato in Attica e nelle regioni di Eubea e Chio. I Vigili del Fuoco hanno pertanto disposto uno stato di allerta nazionale, anche alla luce dell’elevato numero di incendi registrati in tutto il Paese e delle condizioni meteorologiche sfavorevoli.
