Il calciatore Yael Trepy migliora dopo il principio di annegamento: “respira bene, nessuna criticità neurologica”

Segnali incoraggianti dall’ospedale Santissima Annunziata di Sassari per l’attaccante del Cagliari, ancora ricoverato in terapia intensiva dopo il grave episodio avvenuto domenica in piscina

Arrivano notizie incoraggianti sulle condizioni di Yael Trepy, l’attaccante del Cagliari ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Sassari dopo il principio di annegamento avvenuto domenica scorsa all’interno di una piscina. Il quadro clinico, inizialmente particolarmente delicato soprattutto sotto il profilo respiratorio, ha registrato nelle ultime ore un’evoluzione positiva. A fare il punto sulle condizioni del calciatore è stata oggi, 19 agosto, la direttrice della Terapia intensiva emergenza urgenza dell’ospedale Santissima Annunziata di Sassari, Stefania Milia, intervenuta nel corso di una conferenza stampa per ricostruire le fasi dei soccorsi e spiegare l’attuale situazione sanitaria dell’attaccante. La notizia più importante riguarda proprio la risposta del giovane alle cure: Trepy è stato svegliato, respira bene e non sono emerse criticità neurologiche. Rimane comunque ricoverato in terapia intensiva e dovrà essere sottoposto a un periodo di monitoraggio prima di poter affrontare, gradualmente, il percorso verso il trasferimento fuori dal reparto.

Decisivo il rapido intervento dei soccorsi Areus

Nel ricostruire quanto accaduto dopo il principio di annegamento, Stefania Milia ha sottolineato in particolare l’importanza della tempestività con cui sono stati attivati e portati a termine i soccorsi. La vicinanza della base di Olbia ha consentito all’equipe sanitaria di raggiungere rapidamente Trepy e di intervenire quando il quadro clinico era ancora estremamente critico. La direttrice della Terapia intensiva ha spiegato: “l’intervento di Areus in pochi minuti è stato decisivo, la vicinanza della base di Olbia ha permesso di soccorrere in fretta Yael Trepy. L’equipe di soccorso ha provveduto all’intubazione, il quadro era sicuramente critico per una grave situazione respiratoria a causa della copiosa presenza di acqua. Non abbiamo rilevato alcuna altra sostanza, questo va ribadito. Le condizioni sono progressivamente migliorate e sono diventate repentinamente soddisfacenti. Abbiamo potuto svegliarlo e rilevare assenza di criticità neurologiche, Yael respira bene, per ora va monitorato e progressivamente potremo costruire un percorso che gradualmente lo porterà fuori dalla terapia intensiva”. Le parole della responsabile del reparto restituiscono la gravità della situazione affrontata nelle prime fasi dell’emergenza. La copiosa presenza di acqua aveva infatti determinato una severa compromissione respiratoria, rendendo necessaria l’intubazione già durante le operazioni di soccorso.

Il quadro iniziale era critico per la grave situazione respiratoria

Le condizioni di Yael Trepy al momento dell’intervento sanitario erano dunque caratterizzate soprattutto da una grave difficoltà respiratoria provocata dall’acqua aspirata durante l’episodio avvenuto in piscina. Proprio per questa ragione l’equipe intervenuta sul posto ha deciso di procedere immediatamente con l’intubazione, una misura necessaria per stabilizzare il paziente e consentire una gestione adeguata della respirazione. La direttrice Stefania Milia ha anche chiarito un altro elemento emerso nel corso degli accertamenti, precisando che non è stata rilevata alcuna altra sostanza. Un aspetto sul quale la stessa responsabile sanitaria ha voluto soffermarsi in maniera esplicita nel corso della conferenza stampa. Il lavoro dei sanitari si è quindi concentrato sulle conseguenze respiratorie del principio di annegamento e sulla progressiva stabilizzazione del giovane calciatore, che nelle ore successive ha mostrato una risposta sempre più favorevole alle cure.

Trepy svegliato, esclusi al momento problemi neurologici

Tra gli elementi maggiormente rassicuranti comunicati dall’ospedale di Sassari c’è la possibilità, raggiunta dopo il miglioramento delle condizioni generali, di svegliare Yael Trepy e procedere alle valutazioni neurologiche. Gli esami effettuati dopo il risveglio non hanno evidenziato criticità neurologiche, un dato particolarmente significativo dopo un episodio di principio di annegamento e dopo una fase iniziale definita critica dai medici. Trepy, secondo quanto riferito dalla direttrice della Terapia intensiva, respira bene. La situazione viene quindi considerata in netto miglioramento rispetto alle ore immediatamente successive all’incidente, pur restando necessario mantenere un’attenta osservazione clinica.

Yael Trepy resta in terapia intensiva: prosegue il monitoraggio

Il miglioramento non determina ancora l’immediata conclusione del ricovero nel reparto di terapia intensiva del Santissima Annunziata di Sassari. I sanitari intendono infatti proseguire con il monitoraggio per verificare la stabilità del quadro e accompagnare progressivamente il calciatore verso le successive fasi del recupero. Come spiegato da Stefania Milia, il percorso sarà graduale. Soltanto sulla base dell’evoluzione clinica delle prossime fasi sarà possibile costruire il passaggio che porterà Trepy fuori dalla terapia intensiva. La situazione, tuttavia, appare oggi profondamente diversa da quella delle prime ore successive al principio di annegamento: dalla grave compromissione respiratoria che aveva reso necessaria l’intubazione si è passati a un quadro definito progressivamente migliorato, con il paziente sveglio, capace di respirare bene e senza criticità neurologiche rilevate.

Cagliari, segnali positivi sulle condizioni dell’attaccante

Per il Cagliari e per quanti stanno seguendo l’evoluzione delle condizioni dell’attaccante, il bollettino fornito il 19 agosto dall’ospedale di Sassari rappresenta quindi un passaggio importante. Il momento più delicato sembra aver lasciato spazio a una fase di recupero che, pur richiedendo ancora cautela e osservazione, presenta diversi indicatori favorevoli. Resta centrale il lavoro dell’equipe della Terapia intensiva emergenza urgenza, che continuerà a seguire Trepy verificandone passo dopo passo i progressi. La rapidità dei soccorsi, resa possibile anche dalla vicinanza della base Areus di Olbia, è stata indicata dalla direttrice come un elemento decisivo nell’intervento. Il prossimo obiettivo sarà consolidare i miglioramenti già raggiunti e accompagnare progressivamente Yael Trepy verso l’uscita dalla terapia intensiva, al termine di una fase che si era aperta con un quadro respiratorio estremamente serio e che, secondo quanto comunicato dai medici, sta ora mostrando un’evoluzione decisamente più favorevole.

Trepy
Foto Ansa