Il monsone si ferma e incombe El Niño: allarme siccità in India

Le precipitazioni sotto la media nelle regioni del Sud e dell'Ovest minacciano i raccolti estivi, mentre l'ombra di El Niño aggrava il deficit idrico del Paese

Il monsone indiano, fondamentale per il sostentamento di un’economia agricola vitale, si appresta a portare precipitazioni inferiori alla media nelle regioni dell’Ovest, del Centro e del Sud del Paese nel corso delle prossime 2 settimane. Questo calo drammatico delle piogge rappresenta una minaccia concreta e imminente per le colture appena piantate di cotone, soia, mais e legumi. Le precipitazioni monsoniche forniscono circa il 70% delle piogge annuali dell’India, indispensabili per rimpinguare le riserve idriche di un’economia da quasi 4mila miliardi di dollari, dove quasi la metà dei terreni agricoli è sprovvista di sistemi di irrigazione e circa metà della popolazione trae il proprio sostentamento direttamente dall’agricoltura.

Il deficit idrico e la minaccia di El Niño

Le precipitazioni dovrebbero diminuire in gran parte del territorio nazionale, con l’eccezione di alcuni stati del Nord e dell’Est. Il deficit di pioggia potrebbe rivelarsi particolarmente significativo negli stati occidentali e meridionali. Dall’inizio dell’attuale stagione monsonica, scattata il 1° giugno, l’India ha registrato il 12% di pioggia in meno rispetto alla media, con alcuni stati come l’Andhra Pradesh, a Sud, che hanno segnalato carenze idriche fino al 34%. Secondo un altro funzionario del dipartimento meteorologico, questo divario è destinato ad ampliarsi entro la fine del mese, poiché il rafforzamento del fenomeno climatico El Niño ridurrà ulteriormente l’apporto pluviometrico nelle prossime settimane.

Temperature in aumento e raccolti vulnerabili

Insieme alla mancanza di pioggia, le temperature minime e massime saliranno, mantenendosi al di sopra dei valori normali. Gli agricoltori avevano accelerato la semina delle colture estive dopo che le precipitazioni quasi normali di luglio avevano migliorato l’umidità del suolo. Tuttavia, le radici delle piante coltivate di recente non sono ancora penetrate in profondità nel terreno, rendendole estremamente vulnerabili ai danni provocati da un prolungato periodo di siccità. Fino al 7 agosto, le semine estive hanno coperto 96,8 milioni di ettari, registrando un calo del 2% rispetto all’anno precedente secondo i dati del ministero dell’agricoltura indiano.