In scena lo spettacolo della Luna Rossa: meraviglia cosmica prima dell’alba | FOTO

Il nostro satellite naturale si è tinto di sfumature rossastre in una profonda eclissi parziale che ha tenuto gli appassionati col naso all'insù fino al sorgere del Sole
L'eclissi vista da Siviglia, Spagna. Foto Ansa
Foto Alessandro Casula
Foto Alessandro Casula
Foto Alessandro Casula
Foto Alessandro Casula
L'eclissi vista da Pedara (CT). Foto Giuseppe Pappa / Ansa
L'eclissi vista da Pedara (CT). Foto Giuseppe Pappa / Ansa
L'eclissi vista da Pedara (CT). Foto Giuseppe Pappa / Ansa
L'eclissi vista da Pedara (CT). Foto Giuseppe Pappa / Ansa

Nelle primissime ore di questa mattina, i cieli d’Italia hanno offerto un palcoscenico d’eccezione: una profonda eclissi parziale ha trasformato il volto della Luna Piena, regalando ai nottambuli e ai più mattinieri un’esperienza visiva straordinaria prima dell’alba. L’allineamento cosmico tra il Sole, la Terra e il nostro satellite ha proiettato un’ombra scura che ha progressivamente divorato quasi l’intera superficie lunare visibile. Pur trattandosi di un fenomeno tecnicamente parziale, l’enorme porzione di disco oscurato ha conferito all’evento un impatto visivo del tutto paragonabile a un’eclissi totale. Lo spettacolo ha regalato scatti memorabili a chiunque abbia sfidato il sonno per immortalare il lento inabissarsi della Luna nel buio, mentre questa si abbassava inesorabilmente verso l’orizzonte in direzione Ovest.

Le fasi e gli orari del fenomeno astronomico

Il balletto cosmico ha avuto inizio in piena notte. Alle ore 03:24 il nostro satellite ha fatto il suo ingresso nella penombra terrestre, una fase iniziale in cui il calo di luminosità risulta appena percettibile a occhio nudo. La vera magia ha iniziato a prendere forma circa un’ora dopo, esattamente alle ore 04:33. In quel momento preciso l’ombra densa del nostro pianeta ha iniziato a mordere il bordo della Luna, situata in quel frangente a circa 20 gradi sull’orizzonte a Sud/Ovest. Con il passare dei minuti, il disco luminoso è stato progressivamente inghiottito dal buio. Il culmine dell’evento si è registrato alle ore 06:12, istante in cui ben il 96% della superficie lunare si trovava immersa nell’ombra della Terra. In questa fase di massima oscurità, il satellite si trovava bassissimo sull’orizzonte occidentale, pronto a tramontare. A causa di questa bassa altitudine, la visuale ha favorito le regioni poste a Ovest e a Nord/Ovest, dove il tramonto lunare è avvenuto leggermente più tardi rispetto alle zone affacciate a Est.

Perché il nostro satellite si è tinto di rosso

La porzione oscurata della Luna non è scomparsa del tutto nel buio assoluto, assumendo viceversa una suggestiva e fioca colorazione rossastra, ruggine o marrone intenso. Questo affascinante fenomeno ottico si verifica perché l’atmosfera della Terra agisce come una sorta di gigantesca lente prismatica. Mentre blocca la luce diretta del Sole, la nostra atmosfera lascia passare la componente rossa dello spettro luminoso, piegandola verso l’interno del cono d’ombra e proiettandola sulla superficie lunare. Si tratta dello stesso identico principio fisico che regala i colori caldi a ogni tramonto e ogni alba che osserviamo quotidianamente. Visto dal vivo, e in particolar modo attraverso l’obiettivo di una macchina fotografica, questo tenue bagliore ha conferito un aspetto quasi tridimensionale al satellite sospeso nello Spazio vuoto del Sistema Solare, creando un netto contrasto visivo con quel minuscolo 4% di superficie che è rimasto costantemente illuminato per tutta la durata dell’evento.