Incendi Abruzzo, al Coc di Popoli Terme riunione operativa sulle emergenze: situazione difficile sul Monte Morrone | VIDEO

In corso le operazioni dei Vigili del Fuoco in Abruzzo a causa dei numerosi incendi di vegetazione scoppiati negli ultimi giorni
Incendi Abruzzo, situazione difficile sul Monte Morrone

Proseguono da giorni le attività dei Vigili del Fuoco per fronteggiare i molteplici incendi di vegetazione che stanno interessando il territorio abruzzese. Lo scenario maggiormente impegnativo nel comune di Roccacasale (L’Aquila), sul Monte Morrone, in un’area vicina al confine con la provincia di Pescara: dopo un presidio delle squadre a terra mantenuto per tutta la notte, le operazioni vedono attualmente l’impiego di un Canadair e di due elicotteri della flotta regionale. A Bisegna, dove la sera del 15 agosto si era resa necessaria l’evacuazione precauzionale di 5 abitazioni, il dispositivo di soccorso è stato potenziato con l’invio di squadre di rinforzo provenienti dal Lazio, con il supporto di un Canadair e di un elicottero regionale. A Rocca di Cambio sono in azione due squadre a terra e un Canadair. Ulteriori interventi sono in corso nel Pescarese a Rocca San Giovanni e nel Chietino a Roio di Sangro, dove l’incendio è ormai in fase di bonifica.

Riunione operativa

Intanto, si è tenuta al Centro Operativo Comunale di Popoli Terme una riunione operativa sulle emergenze legate agli incendi che stanno interessando l’area del Monte Morrone, estendendosi tra i territori di Roccacasale, Corfinio e Popoli Terme. All’incontro, presieduta dal Presidente della Regione, Marco Marsilio, il Sindaco di Popoli Terme, Dino Santoro, il Direttore dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile, Maurizio Scelli, il presidente del Parco Nazionale della Majella, Lucio Zazzara, il Direttore dell’Ente Parco, Luciano Di Martino, insieme a Vigili del Fuoco, Arma dei Carabinieri ed Esercito. Nel corso del vertice è stato fatto il punto sulla risposta operativa in campo di fronte a una situazione resa critica dalle elevate temperature, dalla siccità e dai forti venti che insistono sulla Gola di Tremonti.

“Incendio di dimensioni molto serie” sul Monte Morrone

Ci troviamo di fronte a un incendio di dimensioni molto serie, favorito da una montagna impervia e da forti correnti d’aria – ha spiegato il Presidente Marsilio – Purtroppo, siamo di fronte a fenomeni che nella stragrande maggioranza dei casi hanno un’origine dolosa, frutto dell’azione di piromani che agiscono quasi in maniera scientifica, oltre a isolati casi di disattenzione o eventi naturali”.

Gli elicotteri della nostra Protezione Civile stanno facendo un lavoro straordinario e funzionano perfettamente, ma la loro azione da sola non può bastare – ha sottolineato il Presidente – A complicare le operazioni è stata l’avaria che ha purtroppo fermato i primi aerei inviati da Roma. D’intesa con il Capo Dipartimento Ciciliano, abbiamo ottenuto il ripristino immediato con l’invio di tre nuovi Canadair nazionali per rinforzare i getti dall’alto. L’attacco aereo da solo è come buttare un bicchiere d’acqua su un camino se non si interviene con decisione sul terreno. Per questo abbiamo attivato i reparti dell’Esercito, in particolare del Genio Militare da Roma, che con mezzi speciali stanno aprendo e allargando sentieri e viabilità. Questo ci permette sia di far passare i mezzi terrestri di Vigili del Fuoco e Protezione Civile, sia di tracciare fasce tagliafuoco da 10 a 30 metri per bloccare l’avanzata delle fiamme. La direttiva è chiara: zero burocrazia, tutte le ruspe e i macchinari devono operare subito”.