Proseguono senza sosta le operazioni di contrasto agli incendi boschivi in Piemonte, dove nelle ultime ore la situazione continua a richiedere un massiccio dispiegamento di uomini e mezzi. Le fiamme stanno interessando diverse aree della regione, con fronti attivi nelle province di Cuneo, Torino, Vercelli e Verbano-Cusio-Ossola. Il coordinamento delle risorse sul territorio rappresenta uno degli aspetti più delicati delle operazioni, soprattutto nelle zone montane e difficilmente raggiungibili. In molti casi i soccorritori sono chiamati a intervenire su versanti ripidi e ad alta quota, dove le condizioni operative rendono particolarmente complesso il contenimento del fuoco. In queste aree vengono anche predisposte apposite vasche per consentire il rifornimento della benna degli elicotteri, il grande secchio in tela agganciato ai velivoli e utilizzato per scaricare acqua direttamente sui fronti degli incendi.
Valdieri, evacuata la parte alta della frazione di Desertetto
Una delle situazioni più significative riguarda il territorio compreso tra Valdieri e La Piastra, in provincia di Cuneo, dove un incendio risulta attivo già dallo scorso 1° agosto. A causa della persistenza del rogo è stata disposta, in via precauzionale, l’evacuazione della parte alta della frazione di Desertetto. La località si trova comunque distante dal fronte delle fiamme e, secondo quanto riferito, si trova in condizioni di sicurezza. L’evacuazione è stata quindi adottata come misura preventiva nell’ambito delle attività di gestione dell’emergenza, mentre continuano le operazioni per contenere e circoscrivere il fronte dell’incendio.
Valprato Pont Canavese, incendio a 20 metri dalle case
Particolarmente delicata anche la situazione a Valprato Pont Canavese, in provincia di Torino. Qui è stata segnalata la ripresa di un incendio di sottobosco che si trova a circa 20 metri dalle abitazioni. La vicinanza delle fiamme alle case rende necessario un costante presidio dell’area, con le squadre impegnate nel tentativo di impedire che il fronte possa ulteriormente avvicinarsi agli edifici. La situazione viene seguita con attenzione proprio per la prossimità dell’incendio alle abitazioni e per il rischio che eventuali cambiamenti delle condizioni ambientali possano favorire una nuova propagazione delle fiamme.
Monte Barone, tre Canadair e un elicottero contro le fiamme
Un altro vasto incendio è in corso nella zona di Monte Barone, in provincia di Vercelli. Il fronte risulta esteso e sta richiedendo un importante intervento anche dal cielo. Sul posto sono infatti impegnati tre Canadair e un elicottero, chiamati a supportare le operazioni delle squadre a terra attraverso continui lanci d’acqua sulle aree interessate dalle fiamme. Nella zona sono presenti diverse baite sparse e, proprio in considerazione dell’estensione dell’incendio e della necessità di garantire la sicurezza delle persone, alcune strutture sono state evacuate. Le operazioni proseguono con il contributo congiunto dei mezzi aerei e delle squadre impegnate sul territorio, in un contesto reso particolarmente complesso dalla conformazione montana dell’area.
Verbano-Cusio-Ossola, tre fronti attivi a Calasca
L’emergenza incendi interessa in maniera significativa anche il Verbano-Cusio-Ossola. A Calasca risultano attualmente attivi tre distinti fronti di incendio, sui quali sono concentrate le attività di spegnimento e contenimento. La presenza contemporanea di più roghi impone una distribuzione capillare delle risorse, con personale e mezzi impegnati su più aree nello stesso momento. Anche in questo caso le caratteristiche del territorio rappresentano un elemento determinante nella gestione dell’emergenza, considerando la presenza di aree montane, boschi e insediamenti isolati.
Incendio a Cannobio verso l’acquedotto
I Vigili del Fuoco sono impegnati anche a Cannobio, nella zona di Monte Limidario, dove è attivo un incendio che si sta sviluppando in direzione dell’acquedotto. La vicinanza del fronte a una infrastruttura essenziale rende particolarmente importanti le operazioni di contenimento, con l’obiettivo di impedire che le fiamme possano raggiungere l’area interessata dall’impianto. Le squadre continuano quindi a presidiare il territorio e a lavorare per circoscrivere il rogo.
Piedimulera, incendio vicino alle baite: richiesto un Canadair
Ulteriore fronte attivo a Piedimulera, dove squadre dei Vigili del Fuoco stanno presidiando un incendio sviluppatosi nelle vicinanze di alcune baite. Per rafforzare le operazioni di spegnimento è stato richiesto anche l’intervento di un Canadair, chiamato a supportare dall’alto il lavoro delle squadre impegnate a terra. Il quadro complessivo resta quindi particolarmente impegnativo, con numerosi incendi distribuiti su più province piemontesi e con la necessità di mantenere contemporaneamente attivi mezzi terrestri e aerei.
Piemonte alle prese con una vasta emergenza incendi
La situazione degli incendi in Piemonte continua a essere caratterizzata da numerosi fronti contemporaneamente attivi, alcuni dei quali si trovano in prossimità di abitazioni, baite e infrastrutture. Le operazioni proseguono senza interruzione, con i soccorritori impegnati anche in aree difficili da raggiungere e con un consistente utilizzo di mezzi aerei. Le evacuazioni effettuate a Desertetto e a Monte Barone rientrano nelle misure adottate per garantire la sicurezza delle persone nelle zone potenzialmente esposte all’avanzata delle fiamme. Resta particolarmente delicata anche la situazione di Valprato Pont Canavese, dove il fronte del fuoco è stato segnalato a soli 20 metri dalle case, mentre interventi e presidi continuano anche a Calasca, Cannobio e Piedimulera.
