È in fase di bonifica il vasto incendio che ha interessato il Parco nazionale dell’Alta Murgia, in provincia di Bari, tra i territori di Gravina in Puglia, Poggiorsini, fino a lambire quelli di Spinazzola (BAT) e Corato. L’intervento di mezzi aerei e squadre a terra è riuscito a spegnere il rogo, che è partito da ieri pomeriggio e che è stato alimentato da forti venti. Intanto oggi giornata campale anche vicino a Ginosa, in provincia di Taranto, dove il sindaco Vito Parisi ha denunciato “quattro incendi in contemporanea: non sono un caso, ma un attentato alla vita di tutti. Quanto accaduto impone la massima attenzione e ci ricorda quanto sia importante la collaborazione di tutti“, aggiunge.
Le fiamme si sono sviluppate anche in zone vicine all’abitato. Il forte vento ha favorito la propagazione del fuoco, rendendo particolarmente difficili le operazioni di contenimento e alimentando una densa colonna di fumo visibile a distanza. Sul posto sono intervenute le squadre dei Vigili del Fuoco di Castellaneta e del comando provinciale di Taranto, insieme a Carabinieri e volontari della Protezione Civile. Per rafforzare il dispositivo, è stato richiesto anche l’intervento di un Canadair e di un elicottero.
“Quello di oggi è stato un colpo durissimo alla nostra comunità, a tutta Ginosa e a tutti i ginosini. Invito chiunque abbia visto qualcosa, o dovesse notare comportamenti o situazioni sospette, a segnalarli immediatamente alle autorità competenti. In momenti come questo dobbiamo essere ancora più uniti, vigili e responsabili. Oggi ci è andata bene – afferma – il problema non è tanto la distruzione materiale, anche se vaglielo a spiegare alle persone che hanno perso 60/70 alberi pieni di olive e magari questa era pure un’annata buona. Ma il problema è l’incolumità delle persone. Oggi con il Dos stavamo ragionando di evacuare le famiglie e i bambini”.
