Incidente a Su Giudeu, la nota della Guardia Costiera: “nessun nostro elicottero seguiva il natante”

La precisazione dopo le notizie sull’incidente del 16 agosto nelle acque davanti alla spiaggia sarda, dove un natante è rimasto coinvolto nel ferimento di una diciassettenne

La Guardia Costiera interviene per fare chiarezza sulle notizie circolate dopo l’incidente avvenuto il 16 agosto nelle acque antistanti la spiaggia di Su Giudeu, in Sardegna, che ha coinvolto un natante e una ragazza di 17 anni. La precisazione riguarda, in particolare, quanto pubblicato dalla testata “Sardegna Notizie 24” con il titolo “L’elicottero della Guardia Costiera seguiva la rotta dei migranti. Oggi il barchino arriva e investe una ragazza”. Rispetto a questa ricostruzione, la Guardia Costiera chiarisce in maniera netta che nessun proprio elicottero stava seguendo o era in contatto con il natante successivamente coinvolto nell’incidente. La nota ufficiale precisa infatti testualmente: “nessun elicottero della Guardia Costiera risultava in contatto o seguiva il natante in questione, successivamente coinvolto nell’incidente ai danni della diciassettenne”. Una puntualizzazione con cui viene dunque escluso qualsiasi rapporto operativo tra i mezzi della Guardia Costiera e l’imbarcazione coinvolta nell’episodio verificatosi davanti alla spiaggia di Su Giudeu.

Guardia Costiera: nessun collegamento tra i propri mezzi e il natante

Il punto centrale della ricostruzione riguarda proprio la presenza dei mezzi aerei della Guardia Costiera nell’area della Sardegna meridionale nella giornata del 16 agosto. Secondo quanto chiarito, non era presente un elicottero impegnato nel controllo o nell’inseguimento del natante successivamente coinvolto nell’incidente. L’attività operativa effettivamente svolta in quelle ore riguardava invece uno scenario differente, localizzato a notevole distanza dal tratto di costa di Su Giudeu. La Guardia Costiera ricostruisce infatti un intervento di ricerca e soccorso in mare effettuato nella stessa giornata, specificando che a essere impiegato non era un elicottero, ma un velivolo ad ala fissa già impegnato nelle normali attività istituzionali. Il mezzo aereo veniva successivamente indirizzato verso un’emergenza che riguardava due naufraghi, individuati in mare aperto.

Due naufraghi soccorsi a 22 miglia nautiche da Capo Teulada

L’operazione descritta dalla Guardia Costiera si è svolta a circa 22 miglia nautiche a sud di Capo Teulada, lungo la costa sud-occidentale della Sardegna. Il velivolo ad ala fissa, già impegnato in attività d’istituto, è stato impiegato per contribuire alle operazioni di ricerca e soccorso dei due naufraghi. Una volta individuate le persone in difficoltà, è stata organizzata la fase successiva del recupero. La Guardia Costiera precisa che i due naufraghi, dopo essere stati localizzati, sono stati recuperati da un assetto navale dell’Agenzia europea Frontex, che è stato immediatamente dirottato nella zona dell’emergenza. Si tratta quindi, secondo la ricostruzione fornita, di un’operazione distinta sia per luogo sia per modalità rispetto all’incidente verificatosi nelle acque davanti a Su Giudeu.

L’intervento di Frontex dopo l’individuazione dei naufraghi

Il dispositivo di soccorso ha visto dunque il coinvolgimento di più assetti. Dopo l’individuazione dei naufraghi dall’alto, è intervenuta un’unità navale di Frontex, l’Agenzia europea impegnata nella gestione e nel coordinamento delle attività alle frontiere esterne dell’Unione europea. L’assetto navale è stato immediatamente indirizzato verso il punto in cui erano state individuate le due persone, procedendo quindi al loro recupero. La presenza del velivolo della Guardia Costiera nella Sardegna meridionale, pertanto, viene ricondotta esclusivamente a questa attività di soccorso, avvenuta a circa 22 miglia nautiche a sud di Capo Teulada, e non al natante poi coinvolto nell’incidente davanti alla spiaggia.

Su Giudeu, la Guardia Costiera esclude categoricamente ogni collegamento

Nella parte conclusiva della precisazione, la Guardia Costiera ribadisce senza margini di ambiguità la propria posizione rispetto alle ricostruzioni circolate sull’incidente. La dichiarazione è esplicita: “la Guardia Costiera, pertanto, smentisce categoricamente qualsiasi collegamento tra propri mezzi aeronavali ed il natante indicato nell’articolo della sopracitata testata”. Viene quindi escluso che mezzi aeronavali della Guardia Costiera stessero seguendo il natante coinvolto nell’episodio che ha interessato la diciassettenne nelle acque antistanti Su Giudeu. L’unica attività aerea richiamata dalla Guardia Costiera per la giornata del 16 agosto riguarda il velivolo ad ala fissa impiegato nel soccorso di due naufraghi a sud di Capo Teulada, successivamente recuperati dall’unità navale di Frontex.