Indonesia, nuova eruzione dell’Anak Krakatau: colonna di cenere sul vulcano nello Stretto della Sonda | VIDEO

Il vulcano Anak Krakatau, nella provincia indonesiana di Lampung, è tornato in eruzione domenica 16 agosto 2026
Indonesia, nuova eruzione dell’Anak Krakatau

Nuova eruzione dell’Anak Krakatau in Indonesia. Il vulcano situato nelle acque dello Stretto della Sonda, nella provincia di Lampung, è tornato a manifestare attività eruttiva nella mattinata di domenica 16 agosto 2026, richiamando ancora una volta l’attenzione su uno dei sistemi vulcanici più conosciuti e sorvegliati dell’arcipelago indonesiano. Secondo le informazioni diffuse sul posto, la colonna eruttiva ha raggiunto un’altezza di circa 200 metri sopra la sommità del vulcano, corrispondenti a circa 357 metri sul livello del mare. L’evento del 16 agosto conferma la persistente attività dell’Anak Krakatau, vulcano che nelle settimane precedenti aveva già mostrato una fase di rinnovato dinamismo.

La colonna di cenere dell’Anak Krakatau

Durante l’eruzione, la colonna di cenere vulcanica è apparsa di colore compreso tra il grigio e il nero, con una concentrazione descritta da moderata a densa. Il materiale vulcanico si è disperso prevalentemente verso sud-ovest e ovest, seguendo le condizioni atmosferiche presenti nell’area al momento dell’evento. Si tratta di un elemento particolarmente significativo nel monitoraggio dell’attività eruttiva, perché la direzione e la consistenza della cenere permettono di seguire l’evoluzione immediata della fase esplosiva e la dispersione del materiale nell’atmosfera. L’Anak Krakatau continua quindi a produrre manifestazioni superficiali chiaramente osservabili, all’interno di un quadro vulcanico che viene seguito attraverso il sistema di sorveglianza indonesiano.

Anak Krakatau, resta alta l’attenzione sul vulcano indonesiano

L’eruzione del 16 agosto 2026 arriva dopo la ripresa dell’attività registrata all’inizio di luglio. Il 2 luglio 2026, in seguito a una nuova fase eruttiva, l’Agenzia Geologica indonesiana aveva innalzato il livello di allerta dell’Anak Krakatau dal Livello II, Waspada, al Livello III, Siaga, stabilendo una zona di esclusione di 3 chilometri attorno al cratere attivo. Anche in occasione dell’evento di domenica 16 agosto è stata ribadita l’indicazione di non svolgere attività all’interno del raggio di 3 chilometri dal cratere. Il monitoraggio assume un’importanza particolare per la posizione geografica dell’edificio vulcanico, situato nello Stretto della Sonda, tra le grandi isole indonesiane di Giava e Sumatra, in un’area caratterizzata da una lunga e complessa storia vulcanica.

Dove si trova l’Anak Krakatau

L’Anak Krakatau è un’isola vulcanica situata nello Stretto della Sonda, amministrativamente collegata alla provincia di Lampung, in Indonesia. Il vulcano occupa il settore della grande caldera legata alla storica attività del sistema del Krakatau. La documentazione indonesiana lo colloca nello Stretto della Sonda, nel territorio di Lampung Selatan, con centri costieri relativamente vicini sia sul versante di Lampung sia su quello di Banten.

Il precedente del 2018 e la continua sorveglianza dell’Anak Krakatau

Uno degli episodi più importanti della storia recente dell’Anak Krakatau risale al 22 dicembre 2018, quando durante una fase di intensa attività vulcanica si verificò un grande collasso laterale dell’edificio. Una consistente quantità di materiale vulcanico precipitò in mare e generò uno tsunami nello Stretto della Sonda, che raggiunse le coste circostanti di Sumatra e Giava. Studi scientifici successivi hanno ricostruito la dinamica del collasso e della conseguente onda di tsunami. Quel precedente rappresenta uno dei motivi per cui ogni nuova fase di attività dell’Anak Krakatau viene seguita con particolare attenzione dagli organismi indonesiani responsabili della vulcanologia e della mitigazione del rischio geologico. Il sistema vulcanico viene monitorato attraverso osservazioni visive e strumentali. La documentazione tecnica indonesiana indica la presenza di postazioni di osservazione dedicate alla sorveglianza dell’Anak Krakatau, indispensabili per seguire l’evoluzione dell’attività e rilevare eventuali cambiamenti nei parametri del vulcano.