Uno yacht è affondato al largo della zona Faro di Jesolo (Venezia) dopo essere stato avvolto dalle fiamme nel pomeriggio. L’imbarcazione, gravemente danneggiata dall’incendio, ha progressivamente perso la capacità di galleggiamento fino al definitivo affondamento. Le 10 persone presenti a bordo, oltre al comandante, sono state tratte in salvo grazie all’intervento della Guardia Costiera, che ha provveduto all’evacuazione dell’equipaggio prima che la situazione potesse diventare ancora più critica.
Incendio a bordo dello yacht: l’intervento dei soccorsi in mare
L’allarme è scattato quando lo yacht ha preso fuoco nelle acque antistanti Jesolo, nella zona del Faro. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del nucleo nautico, supportati dai sommozzatori di Mestre e dall’elicottero del reparto volo di Venezia. L’elicottero dei vigili del fuoco ha effettuato diversi sganci d’acqua sull’incendio, cercando di contenere le fiamme e limitare i danni alla struttura dell’imbarcazione. Nonostante le operazioni di spegnimento, il rogo aveva ormai compromesso gravemente lo scafo. Le alte temperature sviluppate dall’incendio hanno infatti provocato danni tali da compromettere la stabilità dello yacht, fino alla perdita della capacità di galleggiamento.
Lo yacht affonda dopo i gravi danni allo scafo
Dopo essere stato colpito dalle fiamme, lo scafo dello yacht ha subito un deterioramento irreversibile. La conseguenza è stata il successivo affondamento dell’imbarcazione, che non è più riuscita a rimanere a galla. Le operazioni dei soccorritori hanno consentito di mettere in sicurezza tutte le persone che si trovavano a bordo, evitando conseguenze per l’equipaggio e per gli eventuali presenti nell’area. Resta ora alta l’attenzione sulle possibili conseguenze ambientali legate alla presenza di carburante all’interno dell’imbarcazione.
Area presidiata dai vigili del fuoco per il rischio sversamento
Dopo l’affondamento dello yacht, l’area è rimasta presidiata dai vigili del fuoco, impegnati nelle attività di monitoraggio e prevenzione. È previsto l’arrivo di una chiatta privata dotata di panne galleggianti, strumenti utilizzati per contenere eventuali fuoriuscite di carburante e limitare il rischio di sversamento in mare. Le operazioni proseguiranno quindi con particolare attenzione alla sicurezza ambientale della zona interessata dall’incidente, mentre restano in corso gli accertamenti sulle cause che hanno originato l’incendio dello yacht a Jesolo.
