L’uragano Karina si è rapidamente intensificato nelle acque del Pacifico, raggiungendo la 4ª categoria della scala Saffir-Simpson, ma al momento non rappresenta una minaccia diretta per le aree abitate: il sistema si trova ancora molto lontano dalla terraferma. L’uragano si è rafforzato rapidamente dopo aver raggiunto lo status di ciclone tropicale nella giornata di ieri, alimentato dalle acque particolarmente calde dell’oceano. Secondo il National Hurricane Center statunitense, con sede a Miami, Karina si trovava a circa 1.642 km a Ovest-Sud/Ovest dell’estremità meridionale della penisola messicana della Bassa California.
I venti massimi sostenuti hanno raggiunto i 233 km/h, mentre il sistema continua a muoversi verso Ovest, in pieno Pacifico. Al momento non sono in vigore allerte o avvisi costieri, ma il passaggio dell’uragano potrebbe comunque generare moto ondoso in grado di interessare le coste del Messico e, probabilmente, anche la California meridionale. Gli esperti non escludono un ulteriore rafforzamento nel corso della giornata, seguito tuttavia da possibili oscillazioni nell’intensità del ciclone.
Nel frattempo, un altro sistema viene monitorato nel Pacifico. La tempesta tropicale Lowell si trovava a circa 1.376 km a Est-Sud/Est di Hilo, nelle Hawaii, con venti massimi sostenuti di circa 97 km/h e una traiettoria diretta verso Ovest. Secondo le previsioni, Lowell potrebbe trasformarsi in uragano tra la notte di lunedì e la giornata di martedì ora locale. Anche in questo caso non si registra al momento una minaccia immediata per la terraferma, ma il sistema potrebbe avvicinarsi alle isole Hawaii nel corso della settimana.
