La Liguria punta sul nucleare del futuro: Genova si candida a sede dell’Agenzia per sicurezza e tecnologia

Il presidente della Regione Liguria dal Meeting di Rimini rilancia la candidatura del capoluogo ligure come sede dell’organismo che dovrà vigilare su sicurezza, tecnologie e procedure del settore nucleare

Genova entra ufficialmente nella corsa per ospitare la futura Agenzia per il nucleare. A lanciare la candidatura della città è stato il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, intervenuto al Meeting di Rimini, dove ha spiegato le ragioni per cui il capoluogo ligure potrebbe rappresentare una sede strategica per il nuovo organismo nazionale chiamato a controllare procedure, sicurezza e sviluppo tecnologico del settore. “Abbiamo chiesto al Ministero di avere l’Agenzia per il nucleare con sede a Genova, perché in città ci sono importanti aziende che oggi fanno servizio per centrali nucleari all’estero e soprattutto abbiamo un know-how”, ha dichiarato Bucci durante il punto stampa.

Genova punta sul patrimonio industriale e sulle competenze nel settore nucleare

Secondo il governatore ligure, la candidatura di Genova nasce dalla presenza sul territorio di realtà industriali già coinvolte nella filiera internazionale dell’energia nucleare e da competenze tecniche consolidate. Un patrimonio che, nelle intenzioni della Regione, potrebbe trasformare il capoluogo ligure in un centro di riferimento per la gestione e il controllo del nuovo scenario energetico italiano. “Ci siamo candidati per essere la sede dell’Agenzia per il nucleare che dovrà controllare tutte le procedure, la sicurezza del territorio, la tecnologia”, ha aggiunto Bucci, sottolineando il ruolo strategico che l’eventuale insediamento dell’organismo avrebbe per la città e per l’intera regione. “Questa – ha sottolineato – è un’ottima opportunità per la nostra città e per la nostra Regione”. La proposta si inserisce nel più ampio dibattito nazionale sul ritorno dell’energia nucleare in Italia, dopo anni di assenza dal settore, con il Governo impegnato a valutare il contributo delle nuove tecnologie nella transizione energetica.

Bucci: “solare ed eolico importanti, ma servono anche idroelettrico e nucleare”

Nel corso dell’intervento al Meeting di Rimini, il presidente della Liguria ha affrontato anche il tema delle fonti energetiche alternative, evidenziando la necessità di un mix capace di garantire sicurezza degli approvvigionamenti e sostenibilità. “Oggi si parla molto di solare e di eolico che però richiedono ampie superfici e soprattutto talvolta cozzano contro il paesaggio”, ha spiegato Bucci. Secondo il governatore, accanto alle rinnovabili già sviluppate negli ultimi anni, sarebbe necessario valorizzare altre tecnologie energetiche. “Vengono quindi in aiuto l’energia idroelettrica che è importantissima e su cui sarebbe il caso di tornare ad investire e il nucleare, quello del futuro è sicuro, che ci dà la possibilità di avere anche piccole centrali”, ha affermato. Il riferimento è in particolare alle nuove generazioni di impianti nucleari, compresi i cosiddetti reattori modulari di piccola taglia (SMR), una tecnologia sulla quale diversi Paesi stanno investendo per aumentare flessibilità e sicurezza nella produzione energetica.

La sfida energetica italiana e il ruolo delle nuove tecnologie

La candidatura di Genova per l’Agenzia del nucleare arriva in una fase in cui l’Italia sta riaprendo il confronto sul futuro dell’energia. Dopo il superamento del nucleare tradizionale attraverso i referendum del 1987 e del 2011, il dibattito si è riacceso con l’obiettivo di individuare nuove soluzioni per ridurre la dipendenza dalle importazioni energetiche e raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione. La Liguria punta dunque sulle proprie competenze industriali, sulla presenza di aziende specializzate e sulla tradizione tecnologica del territorio per giocare un ruolo da protagonista nella possibile nuova stagione del nucleare italiano. La decisione finale sulla sede dell’Agenzia per il nucleare spetterà comunque alle istituzioni nazionali, ma Genova ha già messo sul tavolo la propria candidatura, facendo leva su un elemento considerato centrale: l’esperienza maturata nel settore e la disponibilità di professionalità altamente qualificate.