La pioggia leggera e l’aumento dell’umidità hanno contribuito a rallentare l’avanzata dell’incendio boschivo che da giorni interessa la riserva naturale delle Alte Fens, nel Belgio orientale. Le fiamme non si stanno più avvicinando al confine con la Germania, una notizia accolta con sollievo dalle squadre impegnate nelle operazioni di emergenza. Il fronte dell’incendio era arrivato fino a circa 300 metri dal confine tedesco, alimentando il timore che un rafforzamento dei venti potesse spingere le fiamme oltre il confine. L’incendio ha distrutto circa 3mila ettari di vegetazione ed è considerato il più grande mai registrato nella storia del Belgio. La situazione aveva inoltre portato, nella tarda serata di ieri, all’evacuazione precauzionale di alcuni residenti nelle zone di Monschau più vicine all’area interessata.
La Germania in campo per aiutare il Belgio
Dopo la richiesta di assistenza arrivata dal Belgio nel pomeriggio di domenica, anche le squadre tedesche hanno partecipato alle operazioni di spegnimento. Durante la notte, le autobotti hanno continuato a transitare attraverso Kalterherberg per garantire il supporto necessario ai soccorritori. Per far fronte a eventuali nuove evacuazioni è stato inoltre predisposto un alloggio di emergenza all’interno di una scuola della zona.
Nonostante i progressi, la situazione resta complessa soprattutto sul versante belga. I vigili del fuoco devono infatti continuare a operare in condizioni difficili, mentre le condizioni meteorologiche possono ancora influenzare l’evoluzione del fronte. Il Ministro degli Interni belga Bernard Quintin ha sottolineato che i venti, relativamente forti e caratterizzati da frequenti cambiamenti di direzione, stanno rendendo particolarmente impegnative le operazioni di contenimento. La pioggia rappresenta quindi un importante elemento di sollievo, ma l’emergenza non può ancora dirsi conclusa.
