La tempesta tropicale Chan-hom ha ufficialmente toccato terra nelle scorse ore, abbattendosi con estrema violenza sulla parte meridionale della prefettura di Ibaraki, in Giappone. Questo evento meteorologico segna un momento storico per la climatologia asiatica, poiché si tratta della 1ª tempesta con nome ad effettuare il landfall in questa specifica area da quando l’agenzia meteorologica giapponese ha iniziato le registrazioni ufficiali nel 1951. Il vortice ciclonico, che minacciava l’intera regione del Kanto inclusa la metropoli di Tokyo, si è presentato sulla costa spinto da un’insolita traiettoria verso Ovest/Nord-Ovest, viaggiando a circa 30 km/h. Il sistema perturbato ha portato con sé una pressione atmosferica di 985 hPa e venti tempestosi sostenuti, con raffiche improvvise in grado di toccare i 126 km/h.
Piogge torrenziali e venti estremi sul Paese
Gli esperti meteo avevano già lanciato un severo avviso per precipitazioni abbondanti destinate ad abbattersi sulle zone a Est e Nord/Est del territorio nipponico. Nell’arco di 24 ore, la regione di Tohoku riceverà fino a 180 mm di pioggia, mentre l’area di Kanto-Koshin ne registrerà 150 e le isole Izu nel Pacifico toccheranno quota 100. Le precipitazioni continueranno incessanti, con accumuli che potrebbero raggiungere i 150 mm nella regione del Tokai e 120 tra Tohoku e Kanto-Koshin. A questo scenario si aggiungono venti di burrasca molto intensi. Le raffiche massime toccheranno i 90 km/h nel Tohoku e Kanto-Koshin, 64,8 km/h nella prefettura di Niigata e 61,2 km/h nel Tokai.
Massimi livelli di allerta per onde e frane
L’agenzia meteorologica avverte che al largo della costa pacifica si solleveranno onde alte fino a 7 metri, abbattendosi violentemente sulle coste del Tohoku e del Kanto. Le autorità competenti mettono in guardia i cittadini dal rischio concreto di frane, inondazioni nelle aree depresse, ingrossamento ed esondazione dei fiumi. A queste minacce si unisce il pericolo di fulmini e raffiche di vento vorticose paragonabili a veri e propri tornado.
Questa tempesta ha seguito un percorso del tutto inusuale verso Ovest, a differenza dei classici cicloni della regione che si muovono da Ovest verso Est. I funzionari spiegano che, a causa di questa rotta atipica, il sistema continuerà a generare movimenti del vento irregolari e un innalzamento improvviso del moto ondoso.
