La vendemmia parte bene contro ogni allarmismo sul caldo: 10 giorni medi di anticipo e qualità buona

Vendemmia, soddisfazione diffusa per la qualità della raccolta, salvo i danni registrati per grandine nell'alto Novarese e nel Teramano

Contro ogni allarmismo legato alle alte temperature, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, la vendemmia procede bene per le varietà più precoci e per le uve base spumante raccolte prima di Ferragosto. Soddisfazione diffusa per la qualità della raccolta, salvo i danni registrati per grandine nell’alto Novarese e nel Teramano. La vendemmia è iniziata in anticipo mediamente di almeno dieci giorni, contrariamente alle voci che volevano l’inizio a luglio a causa del caldo. A preoccupare i viticoltori, e in particolare i soci delle cantine sociali, sono tuttavia i serbatoi delle cantine ancora carichi di vino in giacenza dalla scorsa annata. Sperando nella vendita diretta agli enoturisti durante le vacanze in corso.

Allarme giacenze

A lanciare l’allarme-giacenze per il comparto vitivinicolo siciliano sono Confcooperative, Legacoop, Unci e Unicoop Sicilia, ma le criticità sono in tutti i distretti vitivinicoli italiani, stando ai dati pubblicati nei giorni scorsi dal Ministero dell’Agricoltura, con il report “Cantina Italia” dell’Icqrf (Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari). Al 31 luglio ammontano a oltre 23,5 milioni gli ettolitri di vini Dop made in Italy detenuti dai soggetti obbligati alla tenuta del registro telematico, mentre sono oltre 10,9 milioni gli ettolitri di vino Igp in giacenza.

Tra le regioni con vini Dop in giacenza che superano un milione di ettolitri il Piemonte (2.963.478 hl), Lombardia (1.292.485 hl), Trentino Alto Adige (1.488.175 hl), Veneto (6.932.189 hl), Toscana (3.391.783 hl), Abruzzo (1.171.047 hl) e Sicilia (1.466.020 hl).