La Procura di Agrigento ha aperto un fascicolo d’inchiesta sulla morte di Cristiano Giamporcaro, il sub di 29 anni che nel tardo pomeriggio di oggi, domenica 9 agosto, ha perso la vita nelle acque di Lampedusa dopo essere stato travolto da un gommone. La tragedia si è verificata nella zona di Punta Sottile, uno dei tratti di mare dell’isola frequentati anche dagli appassionati di immersioni. Il giovane si trovava a Lampedusa in vacanza insieme alla fidanzata quando si è verificato il drammatico incidente. L’apertura dell’inchiesta da parte della Procura rappresenta adesso il passaggio fondamentale per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e chiarire tutti gli elementi relativi all’impatto che è costato la vita al ventinovenne.
Cristiano Giamporcaro colpito dalle eliche del gommone
Secondo una prima ricostruzione, Cristiano Giamporcaro si sarebbe immerso in mare utilizzando il regolare pallone di segnalazione, previsto proprio per rendere visibile la presenza di un subacqueo alle imbarcazioni che transitano nella zona. Durante l’immersione, per cause che dovranno essere accertate nell’ambito delle indagini, il giovane sarebbe stato raggiunto da un gommone e sarebbe stato colpito dalle eliche dell’imbarcazione. Le conseguenze dell’impatto sono state fatali. Il ventinovenne è morto nelle acque di Punta Sottile, trasformando una giornata di vacanza sull’isola in una tragedia. La dinamica esatta resta adesso al centro degli accertamenti. Sarà l’attività investigativa a dover ricostruire nel dettaglio la posizione del sub, la traiettoria del gommone e le circostanze nelle quali si è verificato l’investimento.
Sul gommone due turisti, il mezzo è stato sequestrato
Al momento dell’incidente, secondo le informazioni disponibili, sul gommone si trovavano due turisti. Il mezzo è stato successivamente sequestrato. Si tratta di uno degli elementi centrali dell’attività d’indagine avviata dopo la morte di Cristiano Giamporcaro. Il sequestro consentirà agli inquirenti di effettuare gli accertamenti ritenuti necessari sull’imbarcazione coinvolta nell’incidente. L’obiettivo è fare piena luce su quanto accaduto nel tratto di mare davanti a Punta Sottile, stabilendo con esattezza la successione degli eventi che ha portato all’impatto tra il gommone e il giovane sub.
Capitaneria di Porto e Vigili del Fuoco per il recupero del corpo
Dopo l’allarme, sul posto sono intervenuti gli uomini della Capitaneria di Porto insieme ai Vigili del Fuoco, impegnati nelle operazioni necessarie per il recupero del corpo del ventinovenne. L’intervento si è concentrato nello specchio d’acqua nel quale era avvenuto il drammatico incidente. Per Cristiano Giamporcaro, tuttavia, non c’è stato nulla da fare. La morte del giovane ha immediatamente fatto scattare gli accertamenti che hanno portato all’apertura del fascicolo da parte della Procura di Agrigento e al sequestro del gommone indicato come il mezzo coinvolto nella tragedia.
Lampedusa, le indagini dovranno chiarire la dinamica dell’incidente
L’attenzione degli investigatori è ora concentrata sulla ricostruzione completa dell’incidente. Uno degli aspetti da chiarire riguarda proprio le condizioni dell’immersione e la presenza del pallone di segnalazione che, secondo la prima ricostruzione, il giovane avrebbe regolarmente utilizzato. Gli accertamenti dovranno stabilire come il gommone sia arrivato nella zona in cui si trovava il sub e in quali circostanze Cristiano Giamporcaro sia stato raggiunto dalle eliche. La tragedia si è consumata nel giro di pochi istanti nel tardo pomeriggio di domenica 9 agosto. Cristiano Giamporcaro, appena 29enne, era arrivato a Lampedusa per trascorrere un periodo di vacanza insieme alla fidanzata. La sua immersione nelle acque di Punta Sottile si è conclusa con il violento impatto che gli è costato la vita. Sulla vicenda è ora aperta l’inchiesta della Procura di Agrigento, mentre il gommone è stato posto sotto sequestro. Saranno gli ulteriori accertamenti a chiarire ogni aspetto della dinamica e le eventuali responsabilità legate alla morte del giovane sub.
