Un delicato intervento di soccorso aereo è stato portato a termine nel tardo pomeriggio di oggi nella zona della Riserva naturale dello Zingaro, nel Trapanese, dove un turista francese di 41 anni ha accusato un malore mentre si trovava impegnato in un’escursione ed è risultato bisognoso di cure mediche. Per raggiungere rapidamente l’uomo, in un’area particolarmente impervia, è stato impiegato un elicottero HH-139B dell’82° Centro Search and Rescue dell’Aeronautica Militare, decollato dall’aeroporto militare di Trapani. L’intervento è stato condotto insieme agli operatori del Servizio Regionale Sicilia del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, con una complessa operazione di recupero mediante verricello.
Malore nella Riserva dello Zingaro, scatta la richiesta di soccorso
L’emergenza è iniziata quando il Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano di Trapani ha richiesto l’intervento dell’Aeronautica Militare per raggiungere il quarantunenne francese, colto da un malore durante un’escursione all’interno della Riserva naturale dello Zingaro, nella zona di Macari, a sud di San Vito Lo Capo, in provincia di Trapani. La richiesta è stata gestita dalla sala operativa del Rescue Coordination Center, RCC, del Comando Operazioni Aerospaziali di Poggio Renatico, in provincia di Ferrara, che ha disposto il decollo immediato dell’equipaggio in servizio di prontezza SAR nazionale. Dall’aeroporto militare di Trapani si è quindi alzato in volo l’HH-139B, elicottero specificamente impiegato nelle missioni di ricerca, soccorso e recupero anche in contesti difficili.
L’HH-139B atterra a Castellammare del Golfo e imbarca il Soccorso Alpino
Prima di raggiungere il punto in cui si trovava l’escursionista, l’elicottero dell’82° Centro SAR è atterrato a Castellammare del Golfo per imbarcare due operatori del Soccorso Alpino. Una volta completato l’imbarco degli specialisti, il velivolo militare ha ripreso il volo dirigendosi verso l’area dell’intervento, dove le caratteristiche del territorio rendevano particolarmente complesso un recupero attraverso le normali vie terrestri. L’azione congiunta tra Aeronautica Militare e Soccorso Alpino e Speleologico ha consentito di raggiungere rapidamente il paziente e predisporne l’evacuazione in sicurezza.
Recupero con il verricello nella zona di Macari
Arrivato sul luogo dell’emergenza, l’equipaggio dell’HH-139B ha avviato le procedure per il recupero dell’uomo. Dall’elicottero sono stati calati mediante verricello l’aerosoccorritore dell’Aeronautica Militare e gli operatori del Soccorso Alpino. Gli specialisti hanno così potuto raggiungere il quarantunenne e procedere alle operazioni necessarie per prepararlo al trasporto. Il paziente è stato quindi recuperato a bordo dell’elicottero e immediatamente trasferito verso Castellammare del Golfo.
Il turista affidato al 118 e trasportato in ospedale
Conclusa la fase più complessa dell’intervento, l’elicottero militare ha raggiunto il campo sportivo di Castellammare del Golfo, individuato come punto di trasferimento del paziente. Ad attendere il turista francese c’era un’ambulanza del 118, che ha preso in carico l’uomo per il successivo trasporto in ospedale e per gli accertamenti e le cure necessarie. L’intervento aereo ha permesso di ridurre sensibilmente i tempi di recupero rispetto a quelli che sarebbero stati necessari per raggiungere e trasportare il paziente esclusivamente via terra.
Un’ora complessiva di volo per l’operazione di soccorso
Dopo aver completato il trasferimento del quarantunenne e concluso tutte le attività previste, l’equipaggio dell’82° Centro Search and Rescue ha fatto rientro alla base militare di Trapani. Qui uomini e mezzi hanno immediatamente ripreso il servizio di prontezza di ricerca e soccorso nazionale, mantenuto senza interruzione per poter intervenire in caso di nuove emergenze. L’intera operazione si è conclusa con un’ora complessiva di volo, durante la quale sono state completate le diverse fasi della missione, dal decollo all’imbarco degli operatori del Soccorso Alpino, fino al recupero dell’escursionista e al suo trasferimento al personale sanitario.
Il ruolo dell’82° Centro SAR dell’Aeronautica Militare
L’82° Centro Search and Rescue di Trapani è uno dei reparti del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare incaricati di garantire il servizio nazionale di ricerca e soccorso. Il reparto opera 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, assicurando senza soluzione di continuità le attività di ricerca e soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà. Accanto alla missione prettamente militare, gli equipaggi concorrono anche a numerose attività di pubblica utilità, intervenendo in caso di persone disperse in mare o in montagna, per il trasporto sanitario urgente di pazienti in imminente pericolo di vita e per il soccorso di persone coinvolte in gravi traumi. Le operazioni possono essere condotte anche in presenza di condizioni meteorologiche marginali, quando rapidità di intervento, addestramento degli equipaggi e caratteristiche tecniche degli elicotteri risultano determinanti per il buon esito della missione.
La rete nazionale del 15° Stormo
L’82° Centro SAR di Trapani fa parte della più ampia struttura operativa del 15° Stormo di Cervia, dalla quale dipendono diversi reparti dislocati sul territorio nazionale. Oltre al centro siciliano, fanno parte dell’organizzazione l’80° Centro SAR di Decimomannu, in provincia di Cagliari, l’83° Gruppo Volo SAR di Cervia, l’84° Centro SAR di Gioia del Colle, in provincia di Bari, e l’85° Centro SAR di Pratica di Mare, a Roma. Una presenza distribuita lungo la Penisola che consente all’Aeronautica Militare di garantire una capacità di intervento continuativa nelle missioni di ricerca e soccorso, sia a supporto delle attività operative sia in occasione di emergenze che coinvolgono la popolazione.
