I resti del tifone Dolphin stanno alimentando una fase di maltempo particolarmente intensa sulla Cina centrale e settentrionale. Dopo aver percorso oltre 6mila km e aver perso la propria forza di ciclone tropicale, il sistema continua infatti a convogliare grandi quantità di umidità verso l’entroterra, con effetti particolarmente rilevanti su Pechino e sulla provincia di Henan. La capitale cinese si prepara a precipitazioni eccezionali: nell’arco di appena 24 ore potrebbe cadere oltre un terzo della quantità media di pioggia che Pechino riceve normalmente in un intero anno. Le autorità hanno quindi innalzato l’allerta per piogge intense al livello arancione, il secondo più elevato della scala nazionale, mentre 6 linee di autobus sono state sospese a causa delle difficoltà provocate dal violento nubifragio durante le ore di punta.
Record di pioggia nelle province centrali
L’ondata di maltempo ha già prodotto precipitazioni da record nelle province di Henan e Hubei. Secondo i media statali cinesi, tra lunedì e martedì diverse località hanno registrato quantitativi eccezionali. A Wugang sono caduti 209,5 mm di pioggia, mentre a Xiangyang il totale ha raggiunto 169,1 mm . In entrambe le città si tratta di nuovi record per le precipitazioni giornaliere registrate nel mese di agosto. L’elevata quantità d’acqua in arrivo aumenta il rischio di allagamenti e di altri fenomeni legati al dissesto idrogeologico, soprattutto nelle aree dove il terreno è già saturo.
Un anno difficile
Dolphin è stato il tifone più intenso a colpire la Cina quest’anno. Sebbene il sistema si sia progressivamente indebolito durante il suo lungo percorso, la sua capacità di trasportare umidità tropicale verso l’interno continua a rappresentare una minaccia. Gli eventi meteorologici estremi stanno inoltre imponendo costi sempre più elevati alla Cina. Le precipitazioni intense possono interrompere la produzione industriale, danneggiare le infrastrutture e provocare ingenti perdite nei raccolti, contribuendo ogni anno a danni economici nell’ordine di miliardi di dollari. La situazione di quest’anno è resa inoltre più complessa dalla presenza del fenomeno di El Niño, associato a temperature più elevate e a una maggiore frequenza e intensità dei tifoni.
L’intelligenza artificiale per prevedere gli eventi estremi
Di fronte a fenomeni sempre più difficili da prevedere e gestire, i meteorologi cinesi stanno puntando anche sulla nuova generazione di modelli meteorologici basati sull’intelligenza artificiale. L’obiettivo è affiancare questi strumenti ai sistemi tradizionali di previsione, migliorando la capacità di anticipare precipitazioni estreme e altri eventi pericolosi. Una previsione più tempestiva e precisa può consentire alle autorità di intervenire prima, riducendo l’esposizione della popolazione e delle infrastrutture agli effetti del maltempo.
