La giornata che doveva inaugurare le grandi salite della Vuelta a España 2026 si è trasformata in una vera e propria emergenza atmosferica d’alta quota lungo il percorso tra Gruissan e Font-Romeu. Il passaggio della carovana nei pressi dei Pirenei orientali è stato travolto da un repentino e violento peggioramento meteorologico, innescato dallo scontro tra la massa d’aria calda e umida presente sulla costa e le correnti instabili e fredde in quota. Durante la salita verso il Col de Mont-Louis, la stabilità dell’aria è crollata in pochi minuti, dando vita a una supercella temporalesca in grado di scaricare al suolo precipitazioni di straordinaria intensità. Si tratta della stessa ondata di maltempo provocata dal ciclone Atlantico che sta per abbattersi sull’Italia nelle prossime ore.
Grandine estrema e strade trasformate in fiumi di ghiaccio
Secondo i dati diffusi dai servizi meteorologici locali e le rilevazioni delle stazioni meteo della regione Occitania, la pioggia battente si è rapidamente convertita in una tempesta di grandine devastante, caratterizzata da chicchi di ghiaccio grandi come palline da golf. Con la temperatura crollata in picchiata a circa 15,8 km dal traguardo, l’asfalto montano si è trasformato in una lastra scivolosa e intricabile. Tra i primi a segnalare la totale assenza di condizioni di sicurezza è stato l’attuale leader Tadej Pogačar, mentre in testa alla corsa gli attaccanti Lorenzo Fortunato e Mats Wenzel venivano investiti in pieno dalla bufera. Molti ciclisti hanno dovuto mettere piede a terra e trovare immediato riparo di fortuna sotto le tettoie e all’interno delle abitazioni della zona per evitare di essere feriti dal ghiaccio.
Cancellazione ufficiale e le prospettive per Andorra
Valutata l’impossibilità di proseguire fino alla cima di Font-Romeu per il manto stradale congelato e la visibilità azzerata, la direzione della Vuelta 2026 ha comunicato la neutralizzazione prima e l’annullamento definitivo poi della frazione. I mezzi di soccorso e i bus delle squadre sono stati mobilitati per recuperare i corridori rimasti bloccati lungo il percorso. La decisione della giuria lascia la tappa senza un vincitore e senza variazioni di tempo, confermando la maglia rossa sulle spalle del campione sloveno. I modelli dei bollettini meteo in alta montagna prevedono un lento miglioramento nelle prossime ore, mentre la corsa si appresta ad varcare il confine verso la quarta tappa con arrivo ad Andorra la Vella.
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