Maltempo in Lombardia: Fontana chiede lo stato di emergenza al Governo

Il presidente della Regione Lombardia ha avviato l’iter per il riconoscimento dello stato di emergenza dopo i danni provocati dall’ondata di maltempo

La Regione Lombardia ha avviato formalmente il percorso per ottenere il riconoscimento dello stato di emergenza in seguito ai danni provocati dalla violenta ondata di maltempo che ha interessato diverse aree del territorio regionale. A rendere nota l’iniziativa è stato il presidente della Regione, Attilio Fontana, che ha già interessato direttamente il ministro della Protezione civile, Nello Musumeci. La richiesta rappresenta il passaggio istituzionale necessario per affrontare le conseguenze dei fenomeni meteorologici che hanno colpito varie parti della Lombardia e per consentire l’eventuale attivazione degli strumenti straordinari previsti in presenza di situazioni emergenziali. “Ho chiesto al ministro della Protezione civile, Nello Musumeci, il riconoscimento dello stato di emergenza per i danni provocati dall’ondata di maltempo che si è abbattuta in varie parti del territorio lombardo”, ha fatto sapere Attilio Fontana.

Fontana incarica La Russa e Comazzi di predisporre la documentazione

Parallelamente alla richiesta avanzata al Governo, il presidente della Lombardia ha incaricato gli assessori regionali competenti di predisporre tutti gli atti necessari per completare l’iter. Il lavoro sarà affidato a Romano La Russa, assessore alla Protezione civile e Sicurezza, e a Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi verdi. I due componenti della Giunta regionale dovranno predisporre tutta la documentazione necessaria per formalizzare la richiesta dello stato di emergenza, raccogliendo gli elementi utili alla valutazione dei danni provocati dall’ondata di maltempo e alla successiva trasmissione dell’istanza agli organismi competenti. L’obiettivo della Regione è dunque quello di completare rapidamente la procedura amministrativa, mettendo a disposizione del Governo un quadro documentale adeguato a sostenere la richiesta avanzata dal presidente Fontana.

Musumeci pronto a sottoporre l’istanza al Consiglio dei ministri

Dal ministro della Protezione civile Nello Musumeci è arrivata la disponibilità a portare la richiesta della Lombardia all’attenzione del Consiglio dei ministri non appena sarà possibile. È stato lo stesso Fontana a riferire l’esito dell’interlocuzione con il ministro. “Ringrazio il ministro Musumeci – ha detto Fontana – che mi ha garantito che sottoporrà al Consiglio dei ministri l’istanza della Lombardia non appena possibile”. Il passaggio in Consiglio dei ministri sarà determinante per la valutazione della richiesta di stato di emergenza avanzata dalla Regione e per le successive decisioni del Governo in relazione ai danni causati dagli eventi meteorologici.

Danni da maltempo, parte l’iter istituzionale della Regione Lombardia

Con l’incarico affidato agli assessori Romano La Russa e Gianluca Comazzi, la Regione entra quindi nella fase di predisposizione degli atti formali necessari. La richiesta nasce dai danni provocati dal maltempo che, secondo quanto riferito dal presidente Fontana, ha interessato varie parti del territorio lombardo. La procedura prevede ora la definizione della documentazione e la formalizzazione dell’istanza, che dovrà poi essere sottoposta al Governo. Il ministro Musumeci ha già assicurato che la richiesta della Lombardia sarà portata al Consiglio dei ministri non appena possibile, aprendo così il percorso istituzionale per il possibile riconoscimento dello stato di emergenza.

La situazione

Le precipitazioni di queste ore hanno raggiunto accumuli fino a 270 millimetri sulle Alpi Orobie e fino a 260 millimetri sull’Alto Lago di Como. Sono oltre 450 gli interventi effettuati dai Vigili del fuoco sul territorio lombardo con circa 400 persone evacuate. Tra le situazioni più delicate, oltre al crollo del ponte che collega la frazione di Rino a Sonico, in provincia di Brescia, l’evacuazione di circa 250 persone da un campeggio a Isola di Fondra, in provincia di Bergamo, e l’isolamento di alcuni Comuni della Val Brembana. Frane, smottamenti ed esondazioni hanno interessato anche la Valtellina, la Valchiavenna e il Comasco.

“Poco fa – fa sapere l’assessore Romano La Russa- si è concluso un punto della situazione coordinato con la Prefettura di Brescia, nel quale è emersa anche la necessità di garantire il soccorso sanitario e la viabilità, che è fondamentale per assicurare gli interventi di emergenza sanitaria”. A Ponte di Legno la centralina di una cabinovia è stata colpita questa mattina da un fulmine ma per fortuna sono incolumi tutte le persone che erano all’interno. A Sonico sono state evacuate nella serata di ieri 57 persone ospitate nella Sala polifunzionale di Sonico e nell’ex scuola elementare della frazione Garda. A Vione hanno trovato accoglienza presso la locale sede degli Alpini, da amici e parenti e in un B&B nel vicino Comune di Temù le 70 persone (15 residenti e 55 turisti) evacuate durante la notte in seguito all’esondazione del torrente Vallaro.

Nella mattinata di oggi è stato avviato un intervento con escavatori in alveo. In questi due comuni l’Ufficio Territoriale di Brescia sta avviando i primi interventi in somma urgenza per ripristinare l’officiosità idraulica sul Fiume Oglio alla confluenza con i torrenti Vallaro e Rabbia. A Isola di Fondra, nella bergamasca, le 250 persone evacuate dal campeggio San Simone sono state suddivise nelle palestre comunali dei Comuni di Lenna (60 persone) e Piazza Brembana (10 persone). Le restanti 180 hanno trovato accoglienza presso amici e parenti e all’interno di un condominio nei pressi dello stesso campeggio.

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