Un temporale particolarmente intenso e persistente, concentrato in una zona ristretta della Val di Fiemme, ha provocato 2 consistenti colate detritiche sulla SP 215 di Pampeago, tra Tesero e Stava. L’episodio si è verificato attorno alle 23:30 di ieri, nella zona di Sfronzon. Le colate, composte prevalentemente da terra e detriti, con massi di grosse dimensioni e alcune piante, hanno interessato il tratto della provinciale compreso tra il chilometro 2+200 e il chilometro 2+800. Il rumore del materiale in movimento ha fatto scattare immediatamente l’allarme. Fortunatamente, non risultano persone o veicoli coinvolti.
La frana più importante tra Palanca e Tesero
La colata più consistente ha interessato il tratto di strada compreso tra la chiesetta della Palanca e il gruppo di abitazioni situato più a valle, arrivando fino a lambire l’inizio del centro abitato di Tesero. Le prime stime descrivono una situazione particolarmente significativa: circa 8.000 metri cubi di materiale hanno raggiunto la carreggiata, mentre altri 8.000 metri cubi si trovano a valle della strada e circa 6.000 metri cubi a monte. La quantità di detriti riversata sulla provinciale ha reso impossibile il transito, provocando l’interruzione della viabilità nel tratto maggiormente interessato.
Le abitazioni protette dai valli-tomo
Nonostante la consistenza della colata, le abitazioni non sono state interessate direttamente dal materiale. A proteggere le case è stato il sistema di valli-tomo deviatori presente nell’area, che ha trattenuto e deviato la massa di terra e detriti impedendole di raggiungere gli edifici. La situazione rimane però problematica per i residenti. A causa della grande quantità di materiale presente sulla strada, non è al momento possibile raggiungere o lasciare con i propri veicoli l’area in cui si trovano le abitazioni.
Vigili del fuoco e tecnici al lavoro per tutta la notte
Subito dopo l’evento sono intervenuti i vigili del fuoco volontari di Tesero, insieme al Servizio Gestione strade e al Servizio geologico della Provincia. Le diverse strutture operative hanno lavorato per tutta la notte per effettuare i primi interventi, monitorare l’evoluzione della situazione e mettere in sicurezza l’area. Nelle ore successive saranno necessarie ulteriori verifiche tecniche e geologiche per valutare la stabilità dei versanti e definire le modalità di intervento per la rimozione del materiale dalla carreggiata.
Una seconda colata a monte di Stava
Un’ulteriore colata, di dimensioni inferiori, ha interessato la zona a monte di Stava. In questo caso la situazione è meno critica per la circolazione: una corsia della SP 215 è rimasta libera, consentendo il passaggio dei mezzi. Per raggiungere Pampeago, quindi, è possibile utilizzare una deviazione attraverso la SS 620 del Passo Lavazè e la SP 215, diramazione Lavazè.
Un temporale molto intenso in una zona ristretta
All’origine delle frane vi è stato un episodio temporalesco particolarmente intenso e persistente, che si è concentrato in modo significativo nella zona di Sfronzon. Le precipitazioni molto abbondanti hanno rapidamente appesantito il terreno e contribuito all’innesco delle colate detritiche. La priorità, nelle prossime ore, sarà completare le verifiche sulla stabilità dell’area e procedere con le operazioni necessarie per liberare e mettere in sicurezza la SP 215.
