Dopo le violente raffiche di vento e la grandine di enormi dimensioni che ieri hanno sferzato le province di Cremona, Mantova, Bergamo e Pavia, causando danni ingenti ed estesi, la Lombardia chiederà di estendere anche a questi territori la richiesta di stato di emergenza già formalizzata nei giorni scorsi per i danni causati dall’ondata di maltempo che ha interessato il territorio a partire dal 20 agosto. Lo fa sapere la Regione in una nota. “In seguito ai gravi danni causati dal maltempo che ieri ha colpito le province di Cremona, Mantova, Bergamo e Pavia, chiederemo l’estensione dello stato di emergenza anche a questi territori”, rende noto il Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, che è in costante collegamento con l’assessore regionale alla Protezione Civile e Sicurezza, Romano La Russa, che sta coordinando gli interventi sul territorio.
Dal primo pomeriggio di ieri, venerdì 28 agosto, la Lombardia è stata interessata da forti temporali, accompagnati da grandinate e intense raffiche di vento. I fenomeni hanno interessato diversi settori della pianura, con particolare intensità nella provincia di Cremona, dove si registrano i danni più ingenti. “A seguito dei danni registrati verrà implementata ed estesa la relazione per la dichiarazione dello stato di emergenza, già formalizzata nei giorni scorsi e inviata al Dipartimento, relativa agli eventi di maltempo che hanno interessato il territorio lombardo a partire dallo scorso 20 agosto“, spiega Fontana.
I danni e gli interventi
“Ho seguito fin da subito l’evoluzione della situazione, in costante contatto con la Sala operativa regionale. Per quanto riguarda la provincia di Cremona, ieri sera abbiamo attivato più di 100 volontari di Protezione Civile, che hanno operato, oltre che nella città di Cremona, nei Comuni di Bonemerse, Piadena Drizzona, Sospiro, Sesto Cremonese, Spino d’Adda e Pieve San Giacomo“, aggiunge l’assessore lombardo Romano La Russa. Gli interventi “hanno riguardato soprattutto la rimozione di alberi e piante cadute, ma nei prossimi giorni saranno necessari ulteriori interventi per ripristinare le infrastrutture danneggiate e assistere le famiglie e le attività colpite. Oggi sono attivi oltre 60 volontari appartenenti a 12 organizzazioni”. Si sono registrati numerosi tetti divelti, oltre a ingenti danni alla Cattedrale e al Municipio di Cremona. Il bilancio, al momento, è di decine di feriti segnalati e 12 famiglie evacuate da una palazzina di Cremona dichiarata inagibile: 9 hanno trovato sistemazione presso amici e parenti, mentre 3 sono state accolte in strutture alberghiere. Il forte vento ha colpito anche il nuovo Centro Polifunzionale di Emergenza della Protezione Civile di Piadena, la cui inaugurazione era prevista nei prossimi giorni.
“Ringraziamo i volontari intervenuti tempestivamente e con la consueta generosità – concludono il presidente e l’assessore – i Vigili del Fuoco, i soccorritori e tutto il personale sanitario, le forze dell’ordine, i Comuni, le Province e tutti gli Enti che si sono adoperati per sostenere la popolazione in queste ore di emergenza. Siamo al fianco delle comunità colpite e continueremo a lavorare per sostenerle e accompagnarle nel percorso di ritorno alla normalità”.
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