Maltempo Toscana, Firenze torna alla normalità: riaprono cimiteri e ciclovie, tre giardini restano chiusi

Superate le principali criticità dopo i forti temporali e le raffiche di vento: strade liberate e ritorno alla gestione ordinaria nell’area metropolitana fiorentina

La situazione a Firenze e nell’area metropolitana fiorentina è in progressivo miglioramento dopo la fase di maltempo che nelle scorse ore ha colpito il territorio con forti temporali e raffiche di vento, provocando danni soprattutto ad alberature, manufatti e alcune strutture. Gli interventi messi in campo nelle ultime ore hanno consentito di superare le principali emergenze. Le strade sono state liberate e nella mattinata di oggi le attività del Comune si sono concentrate soprattutto sui parchi e sui giardini aperti al pubblico, dove sono stati effettuati numerosi interventi per la rimozione di rami e alberi stroncati dal vento. Il quadro complessivo ha permesso al Centro Coordinamento Soccorsi, riunito nella Prefettura di Firenze, di prendere atto del superamento delle principali criticità e del ritorno alla gestione ordinaria dell’emergenza, anche se restano ancora da completare diversi interventi legati ai danni residui.

Riaprono cimiteri comunali e ciclovie, tre giardini restano ancora chiusi

Con il termine dell’ordinanza adottata durante la fase più critica del maltempo, possono riaprire i cimiteri comunali e le ciclovie. Proseguono invece gli interventi nelle aree verdi nelle quali sono ancora necessarie verifiche approfondite e operazioni finalizzate a garantire la completa sicurezza. Restano temporaneamente chiusi il parco di Rusciano, il giardino Chelazzi in via dell’Agnolo e il giardino dell’ex zoo alle Cascine. In queste tre aree gli operatori devono ancora completare le attività necessarie prima di consentire nuovamente l’accesso al pubblico. L’obiettivo è verificare la stabilità delle alberature e rimuovere eventuali elementi pericolanti lasciati dal passaggio delle raffiche di vento, particolarmente intense durante la fase di maltempo.

Firenze, attenzione alle aree ancora transennate dopo il maltempo

Rimane fondamentale il rispetto delle delimitazioni predisposte nelle zone in cui sono ancora in corso controlli e interventi. È stata infatti ribadita la raccomandazione a non accedere alle aree transennate o delimitate con nastro bianco e rosso, anche quando si tratta di spazi che normalmente risultano liberamente accessibili. Le indicazioni presenti sul posto dovranno essere rispettate fino alla conclusione delle operazioni. Gli interventi continueranno fino al completamento di tutte le attività necessarie a garantire condizioni di sicurezza nelle aree ancora interessate dagli effetti del maltempo. Particolare attenzione viene riservata al patrimonio arboreo cittadino, che ha subito alcuni degli effetti più evidenti delle raffiche di vento.

Centro Coordinamento Soccorsi: nell’area metropolitana torna la gestione ordinaria

Il Centro Coordinamento Soccorsi (Ccs) si è riunito oggi nella Prefettura di Firenze per fare il punto sulla situazione dopo i temporali e il forte vento che hanno interessato il territorio. Alla riunione, coordinata dalla Prefettura, hanno partecipato i rappresentanti della Città Metropolitana, del Comune di Firenze, degli enti locali, dei Vigili del Fuoco, delle Forze dell’Ordine, della Regione Toscana, del 118, di Autostrade per l’Italia, di Rfi-Fs Security, dei gestori della viabilità, di E-Distribuzione e di Publiacqua. Dal monitoraggio complessivo effettuato durante la riunione non sono emerse nuove criticità direttamente collegate al maltempo. Questo elemento ha consentito di registrare il ritorno a una fase ordinaria nella gestione dell’emergenza, pur mantenendo operativi uomini e mezzi per la conclusione degli interventi ancora necessari.

Vigili del Fuoco, ancora 106 interventi in coda e circa 150 richieste differibili

Nonostante il miglioramento generale, il lavoro dei Vigili del Fuoco non è ancora terminato. Proseguono infatti le operazioni per smaltire le numerose segnalazioni residue, che riguardano prevalentemente danni ad alberi e manufatti. Nel pomeriggio risultavano ancora 106 interventi in coda, mentre le richieste considerate differibili erano scese a circa 150. Per accelerare le attività di ripristino è stato potenziato il dispositivo di soccorso sul territorio. In particolare è stato disposto il raddoppio del personale volontario presso il distaccamento di Calenzano, insieme all’impiego di due moduli operativi provenienti da altre sedi. Complessivamente risultano disponibili 14 mezzi, compresi quelli aerei, per consentire una gestione più rapida delle segnalazioni e degli interventi ancora da effettuare.

Verifiche sugli alberi a Firenze e controlli al Parco delle Cascine

Nel territorio comunale di Firenze, gli interventi effettuati nelle ultime ore si sono conclusi con esito positivo. Nel corso della giornata sono state comunque effettuate ulteriori verifiche sul patrimonio arboreo cittadino, con una particolare attenzione rivolta al Parco delle Cascine. Il vento ha infatti rappresentato uno degli elementi di maggiore criticità dell’ondata di maltempo, provocando la caduta o la rottura di rami e alberi in diverse aree. Le verifiche proseguono per individuare eventuali situazioni di instabilità che potrebbero rappresentare un rischio anche dopo il miglioramento delle condizioni meteorologiche.

Lungarno, resta interdetta l’area vicino al Torrino di Santa Rosa

Resta invece ancora interdetta l’area demaniale del Lungarno, nei pressi del Torrino di Santa Rosa. In questo punto il Genio Civile regionale, d’intesa con la Polizia Municipale, sta procedendo alla rimozione in sicurezza di un grosso ramo spezzato. L’area continuerà quindi a rimanere non accessibile fino alla conclusione delle operazioni, necessarie per eliminare definitivamente il pericolo e consentire la riapertura in condizioni di piena sicurezza.

Maltempo a Signa, scoperchiato il tetto di un edificio con 22 persone

Le conseguenze del maltempo non hanno riguardato soltanto il territorio del capoluogo. A Signa sono ancora in corso attività dopo che il forte vento ha provocato lo scoperchiamento del tetto di un edificio formato da otto unità abitative. Nello stabile vivevano complessivamente 22 persone. Gli abitanti sono riusciti a trovare autonomamente una sistemazione alternativa, con una sola eccezione. Una persona anziana è stata infatti trasferita al pronto soccorso dell’Azienda ospedaliero-universitaria Careggi. Per la persona interessata è attualmente in corso la valutazione di una sistemazione assistita.

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