Una violenta alluvione lampo ha colpito il Parco Nazionale del Grand Canyon, in Arizona, provocando una situazione di grande apprensione. Dopo il fenomeno meteorologico estremo, il Servizio Parchi Nazionali americano ha comunicato che oltre 20 persone potrebbero risultare disperse o irreperibili. L’ente ha diffuso un appello pubblico attraverso il proprio profilo su X, chiedendo informazioni su eventuali escursionisti o campeggiatori che si trovavano nelle aree interessate dalla piena improvvisa o che avevano programmato un soggiorno nei campeggi della zona.
Alluvione lampo nel Grand Canyon: scattano le ricerche
L’area sotto osservazione è soprattutto quella del corridoio di Bright Angel Creek, una delle zone attraversate dagli escursionisti all’interno del vastissimo territorio del Grand Canyon National Park. La piena improvvisa generata dal maltempo in Arizona ha creato condizioni potenzialmente pericolose, con l’acqua che può aumentare rapidamente di livello nei canyon e lungo i corsi d’acqua. Nel messaggio diffuso sui social, il Servizio Parchi Nazionali ha chiesto di fornire “informazioni su escursionisti o campeggiatori che si trovavano nel corridoio di Bright Angel Creek il 29 agosto, o che avevano una prenotazione per un campeggio in quella zona”. Le autorità stanno cercando di ricostruire la presenza delle persone nelle aree colpite, raccogliendo segnalazioni utili per individuare eventuali dispersi e verificare chi potrebbe essere rimasto coinvolto nell’evento.
L’appello delle autorità: verifiche su North Kaibab Trail e Phantom Ranch
Il Servizio Parchi Nazionali americano ha invitato chiunque possa fornire informazioni a contattare la propria sezione investigativa. L’appello riguarda in particolare le persone che potrebbero essere state presenti lungo alcuni dei principali percorsi escursionistici della zona. Nel dettaglio, l’ente ha indicato come aree di interesse “coloro che potrebbero essere stati sul North Kaibab Trail tra l’inizio del sentiero e Phantom Ranch, al campeggio di Bright Angel o nella zona ‘The Box’ a nord di Phantom Ranch”. Si tratta di località molto conosciute dagli appassionati di trekking, ma che in condizioni di maltempo estremo possono diventare particolarmente difficili da raggiungere e controllare a causa della conformazione del territorio.
Il rischio delle piene improvvise nei canyon dell’Arizona
Le alluvioni lampo sono tra i fenomeni naturali più pericolosi nelle aree desertiche degli Stati Uniti occidentali. Anche precipitazioni intense concentrate in poche ore possono trasformarsi rapidamente in violente correnti d’acqua, soprattutto in zone caratterizzate da gole profonde e pareti rocciose come quelle del Grand Canyon. La particolare conformazione del territorio favorisce infatti il rapido convogliamento dell’acqua verso i punti più bassi, aumentando la velocità e la forza delle correnti. Per questo motivo, anche episodi di pioggia localizzati possono rappresentare una minaccia significativa per escursionisti e campeggiatori. L’evento del 29 agosto ha quindi fatto scattare le procedure di controllo e ricerca da parte delle autorità, impegnate a stabilire con precisione quante persone fossero presenti nelle zone interessate dall’ondata di piena.
Grande apprensione nel Parco Nazionale più famoso degli Stati Uniti
Il Grand Canyon National Park è una delle mete naturalistiche più visitate al mondo e ogni anno richiama milioni di persone grazie ai suoi paesaggi spettacolari e ai numerosi sentieri che attraversano il canyon. Tuttavia, la vastità dell’area e la complessità dei percorsi rendono particolarmente delicate le operazioni di emergenza in caso di eventi estremi legati al maltempo negli USA. Dopo l’alluvione lampo in Arizona, il Servizio Parchi Nazionali continua dunque a raccogliere informazioni e segnalazioni per chiarire il numero delle persone coinvolte e individuare eventuali escursionisti ancora dispersi nelle aree interessate dalla piena.
