La giornata di oggi, venerdì 28 agosto 2026, sta riservando alla Liguria una parentesi meteorologica dalle caratteristiche termodinamiche davvero straordinarie. L’avvicinamento del vasto Ciclone Raffaella verso l’Europa occidentale ha innescato un’imponente risalita di correnti meridionali sul bacino del Mediterraneo centrale. Se sulle regioni del Centro-Sud questo flusso si traduce in una ventilazione di Scirocco calda e velata dalla sabbia del Sahara, lungo il Golfo Ligure la massa d’aria acquisisce connotati completamente differenti. Attraversando le acque superficiali del Mar Ligure — attualmente caratterizzate da temperature elevate dopo i mesi estivi —, la massa d’aria nei bassi strati si carica di un’enorme quantità di vapore acqueo, originando una spessa e soffocante cappa d’afa. Questo processo di avvezione marittima confina l’umidità negli strati atmosferici prossimi al suolo, saturando la coltre dell’aria e trasformando l’intero arco litoraneo in un vero e proprio ambiente tropicale.
I dati LIVE della rete LIMET: un quadro microclimatico tra temperature elevate e tassi di umidità estremi
L’analisi scientifica e rigorosa dei dati forniti in tempo reale dalla capillare rete osservativa di LIMET (Centro Meteo Ligure) mostra con estrema precisione l’entità di questo fenomeno microclimatico sul territorio ligure. Lungo tutta la fascia costiera le temperature si mantengono costantemente al di sopra dei +30°C, appesantite da tassi di umidità relativa che raramente si riscontrano alle nostre latitudini durante le ore diurne.
Nel settore centrale della regione, la stazione di Genova Quataldi registra una temperatura di +30,4°C con un valore massimo giornaliero toccato a +31,4°C, accompagnata da un tasso di umidità relativa compreso tra l’80% e l’85%. Sull’intero litorale genovese i termometri oscillano tra +29,8°C e +31,3°C, a fronte di un’umidità misurata tra il 74% e il 90%. Spostandosi verso ponente, la costa del savonese indica temperature prossime ai +29,2°C e +30,2°C, dove l’umidità sfiora diffusamente l’84–89%. Lungo la Riviera di Levante e nello spezzino si toccano picchi di +31,1°C a Sarzana e +31,6°C nelle zone interne del bacino del Magra, con tassi di umidità costante compresi tra il 79% e l’85%. Ma è sul Ponente ligure, ed in particolare nell’imperiese, che la combinazione tra calore ed umidità ha raggiunto livelli di stress bioclimatico da record: sulla fascia costiera compresa tra Ventimiglia, Sanremo e Imperia i termometri segnano tra +30,1°C e +30,6°C, accoppiati a valori di umidità relativa compresi tra l’80% e il 91%, con picchi che nelle prime vallate interne sfondano la soglia del 93–97%.
Il caso di Imperia e il fenomeno del bagno di vapore: una testimonianza da clima monsonico
A confermare la portata eccezionale di questo evento interviene una diretta ed eloquente testimonianza giunta dal territorio: “Oggi ad Imperia, dopo una leggera pioggia durata non più di 5 minuti, con una calma piatta di vento e il sole velato, la temperatura ha raggiunto i 31°C con un’umidità del 95%… impossibile respirare… è aria bollente e letteralmente bagnata, credo sia superiore ai valori che si raggiungono nel Sud-Est asiatico nel periodo dei monsoni”.
La verifica meteorologica e la modellistica termodinamica confermano appieno la veridicità fisica di questa sensazione. Il verificarsi di un breve e leggerissimo piovasco in un contesto di aria già satura e terreno surriscaldato innesca il fenomeno noto come compressione evaporativa secca o “effetto sauna”: la pioggia evapora istantaneamente al contatto con il suolo caldo, iniettando ulteriore vapore nei primi metri dell’atmosfera. Una temperatura reale di +31°C associata a un tasso di umidità del 95% genera un valore di punto di rugiada (dew point) superiore ai +30°C. Si tratta di un indice di disagio fisiologico estremo, paragonabile in tutto e per tutto alle condizioni oppressive che si verificano durante le stagioni monsoniche nel Sud-Est asiatico o sulle coste del Golfo Persico. In queste condizioni l’organismo umano non riesce più a termoregolarsi tramite la sudorazione, poiché l’aria satura d’acqua impedisce all’umidità corporea di evaporare, dando la netta percezione di respirare un’aria bollente e liquida.
Temperature percepite da bollino rosso e l’imminente rottura temporalesca
L’applicazione delle formule biometriche per il calcolo dell’indice di calore (Humidex) rivela che, a fronte di temperature reali di +30/+31°C, le temperature percepite dalla popolazione lungo le coste liguri abbiano ampiamente valicato la soglia dei +42/+45°C. Questo stato di soffocante afa marina rappresenta tuttavia l’energia potenziale accumulata (CAPE) che andrà a caricare i sistemi temporaleschi nelle prossime ore.
L’avanzamento del fronte freddo associato al Ciclone Raffaella, come evidenziato anche dalle allerte dell’ESSL (European Severe Storms Laboratory), impatterà sulla Liguria tra la serata odierna e la giornata di sabato 29 agosto. Lo scontro tra l’aria fresca in ingresso in quota e lo strato di aria tropicale bagnata stagnante sul Golfo scatenerà forti temporali, nubifragi autorigeneranti e rischio di grandine di grandi dimensioni. L’ingresso dei venti settentrionali di tramontana e maestrale spodesterà rapidamente la cappa d’afa sahariana, spazzando via l’umidità monsonica e provocando un marcato crollo termico che riportando il clima su valori decisamente più respirabili ed autunnali.
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