Meteo, spettacolo dai satelliti: la linea del maestrale avanza sul Tirreno, ultimo giorno con la sabbia del Sahara al Sud. Sbalzi enormi tra i +15°C di Modena e +40°C a Catania

Meteo Italia, la linea dell'aria fresca conquista il Tirreno tra il blu del mare e la ritirata del pulviscolo desertico. Dalle minime di +14°C al Nord agli ultimi +40°C della Sicilia: la situazione meteorologica in diretta nell'ultima domenica d'estate

Le straordinarie immagini fornite dalle orbite satellitari in questa giornata di domenica 30 agosto 2026, ultima domenica dell’estate meteorologica, mostrano con disarmante nitidezza la profonda mutazione in atto nel bacino del Mediterraneo. L’immagine dello spettro visibile traccia una netta e spettacolare linea di demarcazione: la densa ed opaca coltre di sabbia del Sahara continua il suo progressivo arretramento verso est, lasciando spazio all’intenso ed azzurro nitore delle acque marine. Se nella giornata di ieri questa transizione era confinata al Golfo del Leone lungo le coste francesi, oggi la spinta del vento secco di maestrale si è estesa con decisione al Mar Tirreno, abbracciando la Toscana, il Lazio, la Sardegna e spingendosi a sud delle Baleari fino alle coste del Marocco.

Il ricambio d’aria nei bassi strati favorisce il rimescolamento delle acque e la rifrazione della luce sul fitoplancton, facendo riemergere il colore cristallino del mare laddove la polvere desertica viene spazzata via. Questo confine atmosferico rappresenta il margine frontale dell’aria fresca giunta dopo il transito del Ciclone Raffaella, destinato nelle prossime ore a conquistare anche l’estremo Meridione.

L’Italia divisa in due: minime autunnali al Nord e gli ultimi +40°C al Sud

L’ingresso della massa d’aria post-frontale mantiene un quadro termico fortemente contrastato tra i due estremi della Penisola. Al Nord si registrano temperature minime dal sapore apertamente autunnale e quasi invernali nei fondovalle, con molti centri di pianura in Piemonte ed Emilia-Romagna scesi diffusamente al di sotto dei +15°C. Spiccano i +14°C ad Avigliana, Carmagnola e Castell’Alfero nel torinese e nell’astigiano, appaiati ai +14°C di Carpi nel modenese. Si sono misurati +15°C a Modena, San Damiano d’Asti e Bagnacavallo in provincia di Ravenna, mentre i centri storici continentali di Pavia, Cremona e Mantova si sono attestati a +18°C.

Al contrario, la Sicilia orientale, la Calabria e la Puglia vivono gli ultimi scampoli di calura sciroccale prima del definitivo ricambio ventilatorio. Alle ore 11:30 del mattino i termometri indicano già +40°C a Catania, +38°C a Cosenza e Lamezia Terme, e +37°C a Siracusa, Catanzaro, Castrovillari ed Acquaviva delle Fonti. Valori elevati si registrano a Messina, Reggio Calabria, Ragusa, Acireale e Cassano delle Murge con +36°C, a Lecce, Brindisi e Vibo Valentia con +35°C, e a Bari e Taranto con +34°C. Si tratta delle ultime battute del caldo: tra il pomeriggio odierno, la serata e la mattinata di domani il maestrale irromperà su tutti i bacini meridionali, spazzando via la sabbia del Sahara e portando un marcato crollo termico, accompagnato soltanto da qualche debole ed isolata pioggia lungo il versante tirrenico calabrese.

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