Monte Bianco sempre più fragile: il ghiacciaio del Miage perde 15 metri

Il ritiro dei ghiacci e l’instabilità del territorio rendono urgente una maggiore attenzione scientifica, ambientale e istituzionale

Il Monte Bianco mostra segnali sempre più evidenti degli effetti del cambiamento climatico. Secondo il bilancio della seconda tappa della Carovana dei Ghiacciai 2026 di Legambiente, negli ultimi 6 anni il ghiacciaio del Miage, in Val Veny, si è abbassato mediamente di 15 metri, l’equivalente dell’altezza di un edificio di cinque piani. Il ghiacciaio ha perso progressivamente volume nel settore terminale, mentre nell’area circostante aumentano colate detritiche e crolli. Le morene si deformano, alcuni larici vengono trascinati a valle e compaiono nuovi laghi. Particolare attenzione è rivolta anche al ghiacciaio di Planpincieux, il cui movimento può raggiungere, nei periodi di maggiore criticità, velocità fino a 2 metri al giorno. Nel 2026 questo picco è stato registrato a luglio.

La situazione è stata analizzata tra il 20 e il 24 agosto dalla Carovana dei Ghiacciai, in collaborazione con Cipra Italia e con la partnership scientifica della Fondazione Glaciologica Italiana, lungo il versante italiano del Monte Bianco, tra Val Veny e Val Ferret. Durante la tappa valdostana è stato posto al centro il tema del rischio glaciale e dell’instabilità in quota, con un appello a rafforzare i monitoraggi, finanziare maggiormente la ricerca e sviluppare politiche efficaci di mitigazione e adattamento. Per Legambiente è inoltre fondamentale coinvolgere le comunità locali, informandole sui rischi e sulle modalità di convivenza con un ambiente in rapido cambiamento.

Accanto all’attività scientifica, la Carovana ha promosso anche iniziative di sensibilizzazione ambientale. In collaborazione con la campagna Puliamo Il Mondo, il 21 agosto è stato effettuato un intervento di raccolta rifiuti lungo il sentiero verso il ghiacciaio del Miage. Tra i materiali recuperati nel bosco sono comparsi bottiglie, ciucci e una zanzariera, mentre tra le pietre del ghiacciaio è stata trovata anche una vecchia lattina ricoperta dal limo glaciale.