La nave mercantile “Progress IV”, battente bandiera della Repubblica dominicana, è affondata nel Mar Nero dopo un incendio sviluppatosi a bordo nella giornata di ieri. L’episodio è avvenuto nella zona economica esclusiva della Romania, oltre le acque territoriali, in un’area particolarmente sensibile dal punto di vista geopolitico a causa della vicinanza con il conflitto tra Russia e Ucraina. Tutti i 12 membri dell’equipaggio sono stati tratti in salvo grazie a un’operazione di soccorso definita complessa. A renderlo noto è stata l’emittente rumena HotNews, che ha riferito i dettagli dell’intervento e delle successive operazioni di recupero.
La nave era partita da Sulina ed era diretta in Turchia
La Progress IV aveva lasciato il porto rumeno di Sulina il 21 agosto scorso, località situata all’estremità del delta del Danubio, proprio in prossimità della frontiera con la Moldova. La destinazione finale prevista era il porto turco di Tekirdag. Durante la navigazione nel Mar Nero, la nave è stata interessata da un incendio a bordo che ha richiesto l’intervento dei soccorsi. Le operazioni per mettere in salvo l’equipaggio si sono svolte a circa 15-20 miglia nautiche dalla località rumena di Sfântu Gheorghe, in un tratto di mare appartenente alla zona economica esclusiva della Romania. Nonostante le difficoltà legate all’emergenza, tutte le persone presenti sulla nave sono state evacuate senza vittime.
Il presidente rumeno Dan: “è stata colpita e sembra che sia affondata”
A rendere il caso ancora più delicato sono state le dichiarazioni del presidente della Romania Nicusor Dan, che ha parlato di un possibile attacco alla nave, senza tuttavia indicare responsabili o dinamiche precise. “È stata colpita e sembra che sia affondata. Al momento non sappiamo da chi, né perché. Verrà avviata un’indagine, non è opportuno fare speculazioni”, ha affermato Dan. Le parole del presidente rumeno aprono dunque uno scenario ancora da chiarire. Al momento non sono state fornite indicazioni ufficiali sull’origine dell’eventuale attacco né su quali possano essere state le cause dell’incidente.
Indagini in corso in un’area strategica del Mar Nero
L’affondamento della nave mercantile Progress IV si inserisce in un contesto regionale particolarmente complesso. Il Mar Nero è infatti diventato negli ultimi anni un’area strategica per la sicurezza europea, con un’intensa attività militare legata alla guerra in Ucraina e con frequenti episodi che coinvolgono droni, infrastrutture e navigazione commerciale. Le autorità rumene dovranno ora ricostruire quanto accaduto attraverso gli elementi raccolti durante i soccorsi e le verifiche tecniche sul relitto.
L’incontro di Dan con Sandu e Zelensky e la tensione regionale
La vicenda arriva nelle stesse ore in cui il presidente rumeno Nicusor Dan si trovava a Chisinau, dove ha incontrato la presidente della Moldova Maia Sandu e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in occasione del 35esimo anniversario dell’indipendenza della Moldova. Proprio nella giornata di ieri, inoltre, cinque droni russi hanno violato lo spazio aereo della Moldova, aumentando ulteriormente le tensioni nell’area e richiamando l’attenzione sulla crescente instabilità lungo il confine orientale dell’Europa. L’affondamento della Progress IV resta quindi un episodio ancora da chiarire, ma si colloca in uno scenario geopolitico caratterizzato da alta tensione e da una crescente attenzione internazionale sulle rotte marittime del Mar Nero.
