Ponte sullo Stretto, il Mit fa chiarezza sull’iter del progetto: “nessun arresto, si passa alla fase successiva”

Il Ministero dei Trasporti interviene dopo gli articoli sulle prescrizioni formulate dal Consiglio superiore dei Lavori pubblici: nella tabella sinottica figurano 361 prescrizioni e 77 indicazioni di indirizzo, ma per il Mit si tratta di passaggi che rientrano nell’iter delle grandi opere

Il Ministero dei Trasporti interviene sulla questione delle 361 prescrizioni e delle 77 indicazioni di indirizzo riportate nella tabella sinottica del Consiglio superiore dei Lavori pubblici relativa al progetto del Ponte sullo Stretto di Messina, chiarendo che questi elementi non rappresentano uno stop né una messa in discussione della fattibilità dell’opera. La precisazione arriva in seguito ad alcuni articoli pubblicati nella giornata di ieri e punta a definire il significato delle osservazioni formulate nell’ambito dell’esame del progetto. Secondo il Ministero, infatti, il numero delle prescrizioni deve essere letto all’interno del procedimento tecnico e amministrativo previsto per infrastrutture di particolare complessità e rilevanza nazionale. La posizione espressa è netta: il progetto del Ponte sullo Stretto non avrebbe subito alcuna battuta d’arresto e avrebbe invece superato il passaggio davanti al Consiglio superiore dei Lavori Pubblici, entrando nella fase successiva dell’iter.

Le 361 prescrizioni e le 77 indicazioni di indirizzo: la spiegazione del Ministero

Il dato numerico è quello che ha attirato maggiormente l’attenzione: la documentazione riporta infatti 361 prescrizioni e 77 indicazioni di indirizzo, per un totale di 438 elementi tra prescrizioni e indicazioni. Il Ministero dei Trasporti precisa però che questa quantità di osservazioni non deve essere interpretata come un giudizio negativo sulla possibilità di realizzare il collegamento stabile tra Calabria e Sicilia. “In merito ad alcuni articoli usciti nella giornata di ieri relativi al Ponte sullo Stretto, la tabella sinottica del Consiglio superiore dei lavori pubblici riporta 361 prescrizioni e 77 indicazioni di indirizzo. Il che non vuole dire mettere in dubbio la fattibilità e l’unicità del progetto, ma rientrare nell’iter che tutte le grandi opere all’avanguardia e di interesse nazionale hanno seguito”. Il punto centrale della posizione ministeriale riguarda quindi la distinzione tra la presenza di prescrizioni tecniche all’interno di un procedimento e un eventuale giudizio negativo sull’opera. Nella ricostruzione fornita dal Ministero, le prescrizioni fanno parte del percorso che accompagna l’esame di infrastrutture di grande portata, soprattutto quando si tratta di un progetto definito unico per caratteristiche e dimensioni.

Il Mit: “il progetto non ha subito alcun arresto”

Il Ministero insiste soprattutto su un aspetto: l’iter del Ponte sullo Stretto di Messina prosegue. Le prescrizioni formulate dal Consiglio superiore non avrebbero determinato né una sospensione né un ritorno alla fase precedente del procedimento. “Il progetto, approvato e risolto dal Consiglio Superiore non ha subito alcun arresto ed anzi è passato alla fase successiva nel pieno rispetto dei criteri necessari”. È questa la notizia più significativa contenuta nell’intervento del Ministero. Al di là del numero delle prescrizioni e delle indicazioni di indirizzo, infatti, il progetto del Ponte viene indicato come già passato alla fase successiva dopo l’esame del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. La lettura proposta dal dicastero punta dunque a ricondurre le osservazioni tecniche all’interno del normale sviluppo procedurale previsto per una grande infrastruttura, senza attribuire loro il significato di un blocco dell’opera.

Ponte sullo Stretto, il confronto con l’Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria

A sostegno di questa interpretazione, il Ministero propone anche un confronto con altre infrastrutture sottoposte all’esame del Consiglio superiore dei Lavori Pubblici. Il riferimento scelto riguarda direttamente il Mezzogiorno ed è quello dei lotti 1A, 1B e 1C della linea Salerno-Reggio Calabria di Rfi. Si tratta di interventi il cui valore economico complessivo, secondo quanto riportato dal Ministero, ammontava a circa 7 miliardi di euro e sui quali il Consiglio superiore aveva formulato complessivamente circa 210 prescrizioni. “Un esempio indicativo – prosegue la nota -, tenendo sempre conto dell’unicità a livello mondiale del progetto del Ponte, può essere rappresentato dal raffronto con altri progetti relativi a opere ordinarie e, in parte, similari, sottoposti al parere del Consiglio superiore dei Lavori pubblici, quali i lotti 1A, 1B e 1C della linea Salerno-Reggio Calabria di Rfi. Con riferimento a tali interventi, la somma dei relativi quadri economici risultava pari a circa 7 miliardi di euro, a fronte di un numero di prescrizioni formulate dal Consiglio pari a circa 210. Tale rapporto appare sostanzialmente coerente e in linea con quello desumibile dal progetto del ponte sottoposto al parere dello stesso Consigli”. Il raffronto viene utilizzato dal Ministero per sostenere che la presenza di un numero elevato di prescrizioni non costituisce, di per sé, un’anomalia rispetto all’esame di altre grandi opere infrastrutturali.

Il peso dell’unicità del progetto del Ponte sullo Stretto

Nella posizione ministeriale assume particolare importanza anche il riferimento all’unicità a livello mondiale del progetto del Ponte. Proprio questa caratteristica viene richiamata nel momento in cui il dicastero mette a confronto l’opera sullo Stretto con interventi considerati “ordinari” o soltanto “in parte similari”. Il confronto con i lotti ferroviari della Salerno-Reggio Calabria non viene quindi presentato come una perfetta equivalenza tecnica tra le opere, ma come un parametro utile per interpretare il rapporto tra complessità e numero delle prescrizioni formulate dal Consiglio superiore dei Lavori Pubblici. Secondo il Ministero, il rapporto riscontrato per il progetto del Ponte sullo Stretto risulta “sostanzialmente coerente e in linea” con quello registrato per gli altri interventi presi come riferimento.