Previsioni Meteo Settembre, arriva un Anticiclone delle Azzorre che pialla i primi 10 giorni del mese: encefalogramma piatto!

Martedì inizia il mese di Settembre e le Previsioni Meteo sono finalmente chiare con gli ultimi aggiornamenti dei modelli: nessun Ciclone, l'Anticiclone delle Azzorre pialla le temperature stabili poco sopra le medie del periodo

Siamo negli ultimi giorni di agosto e dell’estate meteorologica 2026, una stagione molto calda che si avvia a concludersi inesorabilmente. Tutte le attenzioni, adesso, vanno quindi al mese di settembre che incombe nel nostro Paese: come sarà? Gli ultimi aggiornamenti sono chiari, netti, inequivocabili. Le mappe della pressione al suolo elaborate dal servizio meteorologico tedesco DWD e l’analisi dei diagrammi d’insieme ensemble — i celebri “spaghetti” di GFS per Milano, Roma e Palermo — delineano un radicale cambio di scenario proprio per l’inizio del mese.

La precedente ipotesi di un Ciclone Mediterraneo tra il 3 e il 6 settembre è stata completamente cancellata dai centri di calcolo, tormentati dalle difficoltà tipiche di una così delicata fase di transizione tra l’estate e l’autunno: l’impianto barico mostrerà un vero e proprio “encefalogramma piatto” in termini di precipitazioni su gran parte d’Italia. A prendere il sopravvento sulla scacchiera europea sarà l’Anticiclone delle Azzorre, che spancerà con decisione dall’Oceano Atlantico verso l’Europa occidentale ed il Mediterraneo. Occorre fare immediata chiarezza scientifica rispetto a letture errate o sensazionalistiche: la struttura in arrivo non ha nulla a che vedere con il promontorio africano, di cui ormai molti meteorologi sono letteralmente ossessionati, bensì è la classica alta pressione oceanica, caratterizzata da aria mite, ventilata e priva di umidità eccessiva.

La natura azzorriana dell’alta pressione è ben visibile proprio nelle mappe bariche con le previsioni per i primi giorni del nuovo mese, con valori di pressione superiori ai 1025hPa e il classico spanciamento dall’oceano Atlantico verso l’Europa centrale e il Mediterraneo, con un pieno coinvolgimento del territorio italiano, specie settentrionale:

mercoledì 2 settembre

I grafici degli “spaghetti” che forniscono l’andamento delle precipitazioni e della temperatura alla quota di 850 hPa per i tre principali settori peninsulari mostrano una netta convergenza delle linee verso la stabilità. A Milano, Roma e Palermo la probabilità di piogge rilevanti crolla verso lo zero per tutta la prima settimana del nuovo mese, mentre la curva termica si adagia su valori di poco superiori alle medie climatologiche, ma del tutto privi di picchi torridi o fiammate estreme. Questo assetto garantisce due ottime notizie per il proseguimento stagionale: da un lato viene scongiurato il rischio di eventi meteorologici devastanti e nubifragi, dall’altro le temperature si manterranno su livelli estremamente gradevoli e vivibili. L’inizio di settembre si preannuncia dunque monotono, tranquillo e baciato dal sole, sotto la costante ed equilibrata protezione dell’Anticiclone delle Azzorre.

Potremmo riassumere, con due parole, in “encefalogramma piatto“: mai nel corso dell’estate abbiamo avuto un periodo così monotono, e lo abbiamo adesso a inizio settembre:

Milano
Roma
Palermo

Verso l’Equinozio d’Autunno 2026: la sensibile riduzione delle ore di luce e il confronto con Giugno

Oltre al riassetto della circolazione atmosferica, la tendenza a lungo termine verso la stagione autunnale è guidata dall’inesorabile declino della radiazione solare che ci accompagnerà fino all’equinozio d’autunno, che quest’anno scoccherà nella notte di mercoledì 23 settembre e precisamente alle ore 02:05. Già nei prossimi giorni l’ulteriore contrazione dell’arco diurno del sole determinerà giornate visibilmente più corte e un’atmosfera meno luminosa, aumentando le ore di buio notturno e favorendo una costante dispersione del calore accumulato dal suolo. Il confronto con gli orari di fine giugno, in prossimità del solstizio d’estate, evidenzia in modo tangibile quanto sia cambiata la durata del giorno nelle principali metropoli della Penisola. A Milano, se a fine giugno il sole sorgeva alle ore 05:34 e tramontava alle ore 21:15, adesso l’alba arriva alle ore 06:44 e il tramonto anticipa alle ore 20:03, azzerando oltre due ore e venti minuti di luce complessiva. Analogamente, a Roma si passa dagli orari di fine giugno (alba alle 05:35 e tramonto alle 20:48) a quelli attuali (alba alle 06:35 e tramonto alle 19:46), mentre a Palermo il sorgere del sole avanza dalle 05:43 alle 06:36 e il tramonto recede dalle 20:33 alle 19:38. Questa marcata riduzione del soleggiamento giornaliero continuerà nei prossimi giorni, e costituisce il fattore fisico determinante che impedisce alla colonnina di mercurio di sfiorare i picchi torridi di metà estate, accompagnando gradualmente l’intero Paese verso l’imminente contesto climatico autunnale.

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