Ieri è stata una domenica particolarmente impegnativa per i tecnici del Servizio Regionale Sicilia del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), chiamati a intervenire in quattro distinti episodi tra la riserva naturale di Cavagrande del Cassibile e il versante orientale dell’Etna. Il primo intervento si è svolto a Cavagrande del Cassibile, nel Siracusano, dove una turista belga è caduta mentre risaliva dalla zona dei laghetti, riportando una frattura all’arto superiore destro. I tecnici della Stazione Etna Sud, attivati dalla Centrale Operativa 118 di Catania, hanno raggiunto la donna insieme ai militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza. Dopo l’immobilizzazione dell’arto, la turista è stata recuperata con l’elicottero dei Vigili del Fuoco e trasferita al parcheggio sovrastante, dove è stata presa in carico da un’ambulanza e accompagnata in ospedale. Alle operazioni ha partecipato anche personale del Corpo Forestale.
Sempre dalla Centrale Operativa 118 di Catania è arrivata la richiesta di intervento per un giovane colpito da un fulmine nella zona di Rocca Capra, all’interno della Valle del Bove. Mentre i tecnici del CNSAS si stavano dirigendo verso l’area, l’elicottero dei Vigili del Fuoco ha raggiunto il giovane, recuperandolo e trasportandolo all’ospedale Cannizzaro di Catania.
Sul versante orientale dell’Etna, in località Monte Caliatu, i tecnici della Stazione Etna Nord sono invece intervenuti per un escursionista catanese di 63 anni, colto da malore durante un’escursione guidata lungo il fronte lavico. Dopo le prime cure sul posto, l’uomo è stato accompagnato fino all’ambulanza per il successivo trasferimento in ospedale. Il 4° intervento si è verificato durante il rientro dei soccorritori dalla precedente operazione. I tecnici della Stazione Etna Nord sono stati allertati via radio da una guida alpina e vulcanologica per una ragazza ungherese di 19 anni, colta da forte spossatezza nei pressi di Monte Fontane. La giovane, impossibilitata a proseguire autonomamente, è stata accompagnata dai soccorritori fino alla strada e affidata al personale del 118, che ha provveduto al trasferimento in ospedale.

