Il Reno continua a scendere in Germania e raggiunge livelli eccezionalmente bassi per il periodo. Al punto di misurazione di Kaub, uno dei riferimenti più importanti per la navigazione sul fiume, il livello è sceso a soli 19 cm, secondo i dati dell’Ufficio per le vie navigabili e la navigazione (WSA Rhein). Il dato segna un ulteriore peggioramento dopo il precedente minimo storico: lunedì il livello era infatti di 24 cm, già un cm al di sotto del precedente record registrato dall’inizio delle misurazioni: 23 cm il 22 ottobre 2018. La discesa è stata particolarmente rapida: appena 2 settimane fa, a Kaub, il livello superava ancora i 50 cm.
È importante sottolineare che il livello idrometrico non corrisponde alla profondità effettiva del fiume. Si tratta di una quota relativa misurata rispetto a un punto di riferimento prestabilito e non indica quindi quanti cm d’acqua separino la superficie dal fondale.
Situazione critica lungo il Reno
Il problema non riguarda soltanto Kaub. A Mannheim, il livello ha raggiunto nuovamente gli 85 cm, dopo aver battuto lunedì il precedente minimo di 85 cm di 3 centimetri. Ancora più significativo il dato di Worms, dove il precedente minimo di 2 cm è stato superato al ribasso: ieri mattina il livello ha toccato -2 cm, risalendo poi a -1 nel primo pomeriggio. Anche più a Nord, nei punti di osservazione di Mainz, Bingen, Andernach e Remagen, i livelli si mantengono vicini ai rispettivi valori minimi. A Bingen, in particolare, mancano appena7 cm rispetto al più basso livello conosciuto, registrato nel 1985.
Secondo gli esperti del WSA, l’evoluzione del fenomeno è particolarmente insolita perché il periodo di maggiore criticità per il basso livello del Reno si presenta normalmente tra la fine dell’estate e l’autunno. Quest’anno, invece, la situazione si sta deteriorando già in una fase relativamente precoce.
Ripercussioni sulla navigazione
Il calo dei livelli idrometrici ha conseguenze immediate soprattutto sul trasporto fluviale. Con meno acqua disponibile, le navi devono ridurre il carico trasportato per poter navigare in sicurezza. Con il progressivo abbassamento del fiume, inoltre, i viaggi diventano sempre meno convenienti dal punto di vista economico. Le ripercussioni si estendono anche alla navigazione passeggeri e alle chiatte e ai traghetti sul Reno, mentre i noleggiatori di imbarcazioni sportive registrano una diminuzione della clientela. Il basso livello delle acque può inoltre riportare alla luce vecchie munizioni presenti nel letto del fiume, creando ulteriori problemi di sicurezza.
Acqua calda e stress per l’ecosistema
A preoccupare non è soltanto la quantità d’acqua disponibile. Le elevate temperature dell’acqua rappresentano infatti un ulteriore fattore di stress per gli organismi che vivono nel Reno e possono favorire condizioni di carenza di ossigeno. Il combinarsi di livelli idrometrici eccezionalmente bassi e temperature elevate rende quindi la situazione particolarmente delicata anche sotto il profilo ambientale. Di fronte al peggioramento della situazione, il ministro federale dei Trasporti Steffen Bilger ha convocato a Bonn una conferenza dedicata alla crisi del Reno. L’obiettivo è affrontare le conseguenze di un episodio di magra che, per intensità e anticipo stagionale, sta assumendo caratteristiche eccezionali.
