Il rifinanziamento del ferrobonus e del marebonus sarà una delle richieste che il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini porterà all’interno del confronto sul nuovo pacchetto energia. L’annuncio è arrivato a margine del Meeting di Rimini, dove il vicepremier ha indicato come priorità il sostegno agli strumenti destinati a favorire il trasferimento delle merci verso modalità di trasporto più sostenibili, attraverso il potenziamento del trasporto ferroviario e marittimo. “Una delle mie richieste sarà che nel ‘pacchetto energia’ che abbiamo ottenuto ci siano il rifinanziamento sia del ferrobonus che del marebonus”, ha dichiarato Salvini, indicando così la volontà di confermare due misure considerate strategiche per la logistica italiana e per la competitività delle imprese che operano nel settore dei trasporti.
Ferrobonus e marebonus, la strategia del MIT per sostenere la logistica
Il ferrobonus e il marebonus rappresentano due strumenti pensati per incentivare il passaggio delle merci dalla strada alla ferrovia e al trasporto marittimo, riducendo il peso del traffico su gomma e favorendo una maggiore integrazione tra i diversi sistemi di mobilità. La richiesta avanzata da Salvini si inserisce nel quadro delle politiche del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che al Meeting di Rimini ha posto al centro il tema delle infrastrutture, dei collegamenti e della crescita del sistema Paese. Il rifinanziamento dei due bonus avrebbe l’obiettivo di garantire continuità agli incentivi per le aziende che scelgono soluzioni di trasporto alternative alla rete stradale, sostenendo il comparto della logistica intermodale e rafforzando il ruolo di porti e ferrovie nei collegamenti nazionali e internazionali.
Salvini contro il sistema Ets: “una fesseria cosmica senza capo né coda”
Nel suo intervento, il ministro ha poi rivolto una dura critica al sistema europeo degli Ets, ovvero il meccanismo di scambio delle quote di emissione che impone costi legati alle emissioni di gas serra per alcuni settori economici. “Fermo restando – ha chiosato – che il sistema degli Ets è una fesseria cosmica senza capo né coda, come l’intero Green Deal”, ha affermato Salvini. Le parole del ministro confermano la posizione critica più volte espressa nei confronti di alcune politiche ambientali europee, ritenute penalizzanti per il sistema produttivo e per la competitività delle imprese italiane. Il tema dell’equilibrio tra transizione energetica, costi industriali e sviluppo economico resta infatti uno dei punti centrali del dibattito politico ed economico europeo.
Energia e trasporti, il confronto al centro dell’agenda del governo
Il riferimento al pacchetto energia arriva in una fase in cui il governo sta definendo le prossime scelte in materia energetica e industriale. Per Salvini, il sostegno ai comparti del trasporto ferroviario e marittimo deve accompagnarsi a una revisione delle regole europee considerate troppo onerose per aziende e operatori. La richiesta di rifinanziare ferrobonus e marebonus si lega quindi a una visione che punta a rafforzare le infrastrutture e la mobilità delle merci, mantenendo alta l’attenzione sul rapporto tra sostenibilità ambientale, costi energetici e sviluppo economico. Il ministro, intervenendo dal Meeting di Rimini, ha ribadito la necessità di misure concrete a sostegno dei settori strategici del Paese, ponendo ancora una volta al centro il tema delle infrastrutture e della competitività italiana.
