SpaceX pronta al 14° volo di Starship: Musk svela il piano per dominare lo Spazio e l’IA

Tra catture al volo con la torre, nuovi satelliti in orbita e ricavi record, l'azienda punta alla totale rivoluzione aerospaziale e a una gigantesca costellazione di intelligenza artificiale

SpaceX si prepara a scrivere una nuova entusiasmante pagina di storia aerospaziale entro la fine del mese di agosto. L’azienda punta infatti a lanciare il 14° volo di prova del gigantesco razzo Starship, portando per la 1ª volta carichi utili funzionanti direttamente in orbita. Elon Musk ha delineato gli ambiziosi obiettivi futuri durante il primo resoconto trimestrale sugli utili dell’azienda, svelando dettagli inediti sulle prossime mosse. Il piano prevede manovre mai tentate prima, confermando l’assoluta volontà di rivoluzionare in modo definitivo i viaggi verso lo Spazio profondo. L’attenzione globale è ormai interamente rivolta al sito di lancio situato nel Sud del Texas, nell’attesa dell’indispensabile via libera normativo per procedere con questa storica impresa.

Il tentativo di cattura al volo e lo scudo termico

Il prossimo test prevede un traguardo fondamentale per il riutilizzo rapido dei veicoli aerospaziali. L’obiettivo è catturare lo stadio superiore, noto come Ship e alto 52 metri, in volo. Durante l’incontro, Musk ha dichiarato: “Direi che le cose sembrano andare molto bene, ed è per questo che noi, supponendo di ricevere l’approvazione normativa per farlo, tenteremo di catturare Ship con la torre nel prossimo volo, che è provvisoriamente programmato per la fine di questo mese“.

Il cauto ottimismo deriva dagli ottimi risultati ottenuti nel 13° volo del 24 luglio, in cui lo stadio ha resistito al rientro ammarando dolcemente nell’Oceano Indiano, al largo dell’Australia. A tal proposito, il fondatore ha aggiunto: “Non voglio gufare o altro, ma penso che a questo punto riterrei risolto il problema dello scudo termico“. I giganteschi bracci della torre di lancio, soprannominati bacchette (chopsticks), sono pronti a entrare in azione anche per Ship, dopo aver già catturato il booster Super Heavy 3 volte nei collaudi precedenti.

I nuovi satelliti e il boom finanziario post IPO

Oltre alle acrobazie tecniche, il prossimo lancio trasporterà un lotto di satelliti Starlink V3, versioni nettamente più grandi e capaci rispetto ai modelli precedenti. A differenza del lancio passato che ne trasportava 20 in ambito suborbitale, questa volta i dispositivi saranno rilasciati all’interno di un’orbita operativa.

L’azienda sta vivendo un momento di straordinaria espansione economica e strutturale. Lo scorso 12 giugno, SpaceX è diventata una società per azioni con la più ricca offerta pubblica iniziale della storia, raccogliendo 86 miliardi di dollari e raggiungendo una valutazione di 1,77 trilioni. I dati del 2° trimestre mostrano ricavi per 7,8 miliardi, in forte crescita del 92% rispetto ai 4,1 miliardi dello stesso periodo del 2025. La perdita netta si è inoltre ridotta a 541 milioni di dollari, dimezzata in confronto alla perdita di 1 miliardo registrata nel 2° trimestre dell’anno precedente.

Il futuro tra intelligenza artificiale e la costellazione Starmind

I razzi rappresenteranno una fetta sempre più piccola degli incassi aziendali nel corso dei prossimi anni. Oltre la metà delle entrate trimestrali, circa 4,3 miliardi, deriva già in gran parte dalla rete Starlink. La vera frontiera futura si chiama però intelligenza artificiale. L’azienda punta a un mercato da 28,5 trilioni di dollari annui, mirando a realizzare una colossale rete orbitante di 1 milione di data center IA chiamata Starmind. Si tratta di un traguardo immenso, considerando che l’intero prodotto interno lordo degli Stati Uniti nel 2025 era di poco inferiore a 31 trilioni.

I primi lanci operativi di questa nuova costellazione dovrebbero iniziare a partire dal 2027. Per raggiungere questo incredibile obiettivo servirà un ritmo di decolli senza alcun precedente storico. Musk ha infatti precisato con fermezza la tabella di marcia: “Prevediamo che la frequenza dei voli aumenterà rapidamente e, probabilmente tra 1 anno, effettueremo almeno 1 volo al giorno, forse di più“.