Il SuperEcobonus arriva a un nuovo bilancio complessivo con numeri che raccontano la portata della misura sulla trasformazione energetica degli edifici italiani. Il report aggiornato al 30 giugno 2026 fotografa un programma che ha coinvolto centinaia di migliaia di immobili, generando investimenti per oltre 126 miliardi di euro e portando avanti un’imponente attività di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio nazionale. Secondo i dati ufficiali, sono 502.388 gli edifici interessati dagli interventi legati al SuperEcobonus, per un totale di 126.649.750.522,49 euro di investimenti complessivi. Gli investimenti ammessi a detrazione raggiungono quota 124.862.255.985,52 euro, mentre gli interventi conclusi ammessi alla detrazione ammontano a 122.671.078.543,17 euro, pari al 98,2% del totale stimato. Le detrazioni maturate per i lavori conclusi hanno raggiunto invece 131.558.610.980,03 euro, rappresentando l’onere complessivo a carico dello Stato per gli interventi completati.
SuperEcobonus 2026, il peso dei condomini negli investimenti complessivi
All’interno del quadro nazionale emerge il ruolo centrale degli interventi condominiali, che rappresentano la quota economicamente più rilevante della misura. Sono 141.047 gli edifici condominiali coinvolti, pari al 28,1% degli edifici interessati complessivamente. Per i condomini gli investimenti complessivi raggiungono 86.518.340.265,92 euro, mentre gli investimenti ammessi a detrazione ammontano a 85.756.201.970,70 euro, pari al 68,7% del totale degli investimenti ammessi a detrazione. I lavori condominiali realizzati ammessi a detrazione hanno raggiunto 84.121.779.112,62 euro, con una percentuale di completamento del 98,1%, confermando come questa tipologia di intervento abbia rappresentato il principale motore economico del SuperEcobonus.
Edifici unifamiliari e unità indipendenti: migliaia di interventi completati
Una parte significativa degli interventi ha riguardato anche gli edifici unifamiliari, che rappresentano la categoria più numerosa in termini di immobili coinvolti. Il report registra infatti 244.568 edifici unifamiliari, pari al 48,7% del totale degli edifici interessati. Gli investimenti complessivi per questa categoria ammontano a 28.662.338.693,39 euro, mentre quelli ammessi a detrazione raggiungono 27.877.844.194,02 euro, pari al 22,3% del totale nazionale ammesso a detrazione. Anche in questo caso il livello di completamento degli interventi risulta molto elevato: i lavori conclusi ammessi a detrazione sono pari a 27.487.692.741,33 euro, con una percentuale del 98,6%. Per quanto riguarda invece le unità immobiliari funzionalmente indipendenti, il report indica 116.768 unità coinvolte, pari al 23,2% del totale. Gli investimenti complessivi raggiungono 11.467.180.789,95 euro, con investimenti ammessi a detrazione pari a 11.227.153.753,83 euro, corrispondenti al 9% del totale nazionale. I lavori conclusi per questa categoria ammontano a 11.060.550.622,25 euro, con una percentuale di realizzazione del 98,5%.
Investimento medio: oltre 600 mila euro per i condomini
Il report evidenzia anche una forte differenza nell’entità media degli interventi in base alla tipologia di edificio. L’investimento medio più elevato riguarda i condomini, con una spesa media pari a 613.400,78 euro. Per gli edifici unifamiliari l’investimento medio si attesta invece a 117.195,78 euro, mentre per le unità immobiliari funzionalmente indipendenti raggiunge 98.204,82 euro. Numeri che mostrano come la misura abbia avuto un impatto particolarmente rilevante soprattutto sugli interventi complessi, dove la possibilità di accedere agli incentivi ha consentito lavori di maggiore entità economica.
SuperEcobonus, come vengono calcolati i dati aggiornati
Il documento precisa che il valore relativo agli investimenti ammessi a detrazione rappresenta una stima basata sui dati dichiarati nelle asseverazioni e comprende spese riferite a quattro possibili aliquote di detrazione: 110%, 90%, 70% e 65%. La percentuale di detrazione incide sulla spesa massima ammissibile per gli interventi trainati previsti dalla normativa e, proprio per questo motivo, l’invio di ulteriori stati di avanzamento lavori (SAL) intermedi o finali per interventi non ancora conclusi può determinare oscillazioni nei dati complessivi. Il report segnala inoltre che, a partire dal bollettino di maggio, i risultati tengono conto delle attività avviate nel 2026 per migliorare la coerenza della banca dati del Portale SuperEcobonus. Il quadro aggiornato al 30 giugno 2026 conferma quindi il peso straordinario del SuperEcobonus nel settore delle costruzioni e della transizione energetica degli edifici, con oltre mezzo milione di immobili interessati e una quota di lavori conclusi superiore al 98% rispetto agli investimenti ammessi a detrazione.
