Terremoto Benevento, scossa registrata a Circello in tarda serata | DATI e MAPPE

Un terremoto di magnitudo 2.5 è stato registrato in provincia di Benevento. L'evento, localizzato dall'INGV nell'area di Circello, ha avuto una profondità di circa 20 chilometri

Una scossa di terremoto di magnitudo 2.5 è stata registrata alle 23:33 in provincia di Benevento, con epicentro localizzato nell’area di Circello. Secondo i dati forniti dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, il sisma si è verificato a una profondità di circa 20 chilometri. L’evento è stato individuato nel settore settentrionale della provincia beneventana, in una zona appenninica caratterizzata da una sismicità nota e costantemente monitorata dalla rete strumentale nazionale. La magnitudo relativamente contenuta indica un evento di bassa energia rispetto ai terremoti più forti che possono interessare l’Appennino meridionale. La localizzazione a circa 20 km di profondità rappresenta comunque un dato significativo dal punto di vista sismologico, perché consente di ricostruire con maggiore precisione la posizione dell’ipocentro all’interno della crosta terrestre.

Le faglie attive nell’Appennino campano

Il territorio della provincia di Benevento si trova all’interno di un settore geologicamente complesso dell’Appennino meridionale, dove sono presenti numerosi sistemi di faglie sviluppatisi nel corso della lunga evoluzione tettonica della catena. In questa parte dell’Italia predominano strutture legate a un regime estensionale, con la presenza di faglie normali capaci di accumulare tensione e rilasciarla attraverso eventi sismici di diversa intensità. Si tratta di sistemi spesso articolati e segmentati, distribuiti tra Campania interna, Molise e Irpinia. Una singola scossa di magnitudo 2.5 non consente però di attribuire con certezza l’evento a una specifica faglia senza ulteriori analisi sismologiche. La posizione dell’epicentro e la profondità possono fornire indicazioni utili, ma l’identificazione della struttura responsabile richiede studi più dettagliati sulla geometria e sui meccanismi della sorgente.

Il rischio sismico in provincia di Benevento

La provincia di Benevento rientra tra le aree della Campania dove la pericolosità sismica è storicamente significativa. Questo dipende dalla presenza di più sorgenti sismogenetiche nell’Appennino meridionale e dalla lunga sequenza di terremoti forti documentati nei secoli. Il rischio sismico non dipende però esclusivamente dalla possibilità che si verifichi una scossa. È legato anche alla vulnerabilità degli edifici, alla densità della popolazione e alla presenza di infrastrutture esposte agli effetti dello scuotimento. Un terremoto di magnitudo 2.5, come quello registrato a Circello, non modifica il quadro generale della pericolosità del territorio, che viene valutato sulla base di serie storiche molto lunghe e di modelli geologici e sismologici.

I grandi terremoti storici della provincia di Benevento

Il territorio beneventano è stato interessato nei secoli da alcuni dei terremoti più importanti dell’Italia meridionale. Tra gli eventi storici più rilevanti figura il grande terremoto del 1688, che provocò danni gravissimi in numerosi centri della provincia e delle aree limitrofe. Un altro sisma particolarmente distruttivo si verificò nel 1805, con effetti estesi tra Campania e Molise. Anche in questo caso la magnitudo ricostruita dagli studi storici risulta nettamente superiore rispetto all’evento registrato oggi a Circello. Più vicino nel tempo è il terremoto del 21 agosto 1962, che colpì duramente la Campania interna e causò danni in molti comuni del Beneventano. Questi eventi rappresentano importanti riferimenti per la ricostruzione della storia sismica della provincia e per la definizione della pericolosità del territorio.